Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
Andrea Maniglia, Col surf, tra le pagine del Vangelo. Biografia di Guido Vidal França Schäffer
Andrea Maniglia, Col surf, tra le pagine del Vangelo. Biografia di Guido Vidal França Schäffer

Col surf, tra le pagine del Vangelo. Biografia di Guido Vidal França Schäffer di Andrea Maniglia

di Cristiana Longhi

gennaio 2025

Andrea Maniglia, Col surf, tra le pagine del Vangelo. Biografia di Guido Vidal França Schäffer, Graphe.it, Perugia 2024, pp. 112, € 10.

Surfare tra le pagine del Vangelo, è possibile? Per Guido Vidal França Schäffer lo è stato. Metaforicamente. È di questo che Andrea Maniglia parla in Col surf, tra le pagine del Vangelo, il delicatissimo ricordo di un giovane uomo, scomparso prematuramente a trentaquattro anni, che ha vissuto una vita “straordinariamente ordinaria”, tra studio, divertimento sulla tavola da surf e devozione per Dio. Il Padre Celeste non lo ha mai abbandonato e lo ha scelto come portatore del Suo messaggio fra i più giovani, non solo della sua città, Rio de Janeiro, ma di tutto il mondo. Così è descritto il Venerabile Guido: povero di spirito, mite, misericordioso verso i più bisognosi, operatore di giustizia, buono.

La bontà è un tratto su cui l’autore si sofferma: la sua gentilezza d’animo e disinteressata disponibilità gli hanno consentito di vivere e frequentare le Scritture come si frequenta qualcuno, spontaneamente e sinceramente. In un contesto povero, profondamente segnato dalla diseguaglianza sociale, Guido emanava una luce che gli proveniva dalla fiducia riposta in Dio: «Guido aveva gli occhi belli e vispi. Il suo sorriso non passava, anche per questo, inosservato. Nei suoi occhi potevi scorgerci il sole. Erano occhi capaci di rassicurarti, come quando dopo un temporale torna la quiete».

Percorrendo le pagine di questa biografia, il lettore conosce il Guido bambino, con la tenerezza nel cuore e la più pura curiosità verso Dio. Caratteristiche in lui alimentate anche dai genitori e dall’educazione a essere sé stesso, e a sapersi donare al prossimo attraverso la preghiera. Preghiera che non è mai venuta a mancare, nemmeno da ragazzo sulla tavola da surf, su un banco universitario della facoltà di medicina o mentre con estrema cura e premura assisteva i malati di Hiv.

Andrea Maniglia bene ci mostra quella latitudo cordis che lo caratterizzava, un cuore grande, largo, in grado di far entrare tutti. Il lettore è dunque ammaliato e allo stesso tempo intimidito da questa figura ordinaria eppure così straordinaria. Ma attenzione, l’autore ci tiene a mettere in risalto un aspetto fondamentale per la comprensione di questo personaggio: benché la vita di Guido Schäffer venga spesso definita come toccata dal soprannaturale, il fitto dialogo interiore con Dio e la sua voce come eco della parola del Vangelo si inseriscono in una cornice segnata dalla normalità, non si sono verificati eventi rivelatori o esperienze mistiche, dimostrando come la santità possa inserirsi anche in una vita ordinaria illuminata però dalla Fede, che vi penetra «come un fremito leggero».

Dal suo sforzo di farci avvicinare a Cristo nasce la santità di Guido, santità che riecheggia nei cuori di chi lo ha conosciuto e di chi impara a conoscerlo, anche tramite la lettura di Col surf, tra le pagine del Vangelo.