John Kerry, «inviato speciale del Presidente Usa per il clima» ha incontrato i leader europei. È stato in Italia dove ha dialogato, tra gli altri, con il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e ha incontrato anche Papa Francesco in Vaticano.
- Scusi, Mister Kerry, ma qual è il bilancio del suo tour in Italia? Very positive balance.
- In particolare? È l’inizio di una collaborazione intensa.
- Di cosa ha parlato col premier Mario Draghi? Di come affrontare la crisi climatica.
- Come? Partendo da due basi.
- Quali? Credere nella scienza e nella transizione ecologica.
- In pratica? La trasformazione tecnologica creerà nuovi posti di lavoro.
- Dalla crisi climatica al rilancio dell’economia? Più sicurezza climatica e più occupazione.
- L’Italia è pronta? Ne ha le competenze.
- Che ruolo avrà? Un ruolo centrale in vista del G7 e del G20.
- La Conferenza di Glasgow? L’Italia ne ha la Presidenza.
- Cosa deciderete? L’innalzamento della temperatura entro 1,5 C°.
- Ha dato dei suggerimenti? Non affidarsi troppo al gas naturale.
- Perché? Non si deve più dipendere dai combustibili fossili.
- Cosa si deve fare? Passare a un’economia basata sulle energie pulite.
- Ha incontrato il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani? Abbiamo parlato dell’urgenza di intervenire.
- Ne riparlerete a Glasgow a novembre? Dovremo impegnare i Paesi presenti a fare di più.
- Ci riuscirete? È una crisi planetaria e bisogna fare presto.
- Entro il 2050? Troppo lontano.
- Quindi? Si dovranno ridurre le emissioni durante questo decennio.
- Una strategia che coinvolge tutti gli Stati? Non la può risolvere un solo Paese.
- Per questo il Presidente Joe Biden l’ha nominata «inviato speciale per il clima»? Per Mister President il clima è un problema prioritario.
- Ha già fatto qualche mossa concreta? Il rientro degli Stati Uniti nell’Accordo di Parigi del 2015.
- In discontinuità con Donald Trump? Non credeva nel riscaldamento globale.
- Cosa prevede l’Accordo di Parigi? Responsabilità comune, ma differenziata.
- In pratica? Nessun Paese è esente dalla necessità di prendere misure per affrontare la crisi.
- Qual è la situazione? Nel 2018 gli scienziati ci davano 12 anni di tempo per salvarci.
- Siamo in ritardo? Con Trump abbiamo perso tre anni.
- Quindi? È arrivato il momento di lavorare insieme.
- Su quali progetti? Energie rinnovabili e sostenibili.
- Però molti Paesi dipendono da petrolio, carbone e gas. Tra 15 anni General Motors produrrà solo veicoli elettrici.
- È un auspicio? L’ha annunciato ufficialmente.
- E l’Europa? Molti produttori europei hanno aderito.
- Tutti con le auto elettriche? Sarà inevitabile per salvare il Pianeta.
- Servirà produrre più elettricità? In modo pulito.
- Le grandi industrie accetteranno? Investiranno in energia pulita.
- l Come fa a esserne sicuro? Saranno incentivate dal ritorno economico.
- Se non aderissero? Siamo arrivati a un punto di svolta,
- Altrimenti? L’alternativa è molto cupa.
- Quale? Ci saranno zone del Pianeta che diventeranno invivibili.
- Per questo sta girando l’Europa? Ho trovato molto interesse.
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