Numero 788 · ottobre 2026 AccediAbbonarsi
L’Eliseo, residenza del Presidente della Repubblica francese a Parigi.
L’Eliseo, residenza del Presidente della Repubblica francese a Parigi.
Esteri · Il mondoSc 722

Chi conquisterà il Palais de l’Élysée? Tra un anno le presidenziali in Francia

di Andrea Vannicelli

aprile 2021

Il noto sociologo francese Pierre Bourdieu diceva che la sociologia è una scienza di combattimento: che cosa avrebbe detto della politica oggi in Francia? Forse che è la pratica del pugilato. Non si contano più i colpi bassi, gli episodi di violenza verbale, i tentativi di screditare l’avversario attraverso false accuse, i processi in tribunale per corruzione, nei quali l’imputato nega in blocco le accuse o semplicemente pretende che i magistrati siano stati ingaggiati dai suoi rivali in politica, oppure svolge il ruolo della vittima, del capro espiatorio, senza che i cittadini riescano sempre a capire fin dove le accuse siano realmente fondate e con i problemi legati al fatto che spesso la stampa e le reti sociali condannano a priori gli imputati, ignorando la presunzione d’innocenza e senza attendere le conclusioni dei tribunali.

L’avvelenato clima pre-elettorale

La violenza, e in qualche modo anche la lotta di classe, almeno stando al recente libro della giornalista Natacha Polony, Sommesnous encore en démocratie? (Éditions de l’Observatoire, 2021), ha sostituito il vero dibattito democratico, nella misura in cui sono le élite agiate che dirigono il dibattito politico e fanno e disfano i governi, senza tener conto della gente comune.

Spesso politici o i loro consulenti devono dimettersi per reati che sono svelati al grande pubblico da testimoni diretti in libri di grande successo commerciale.

L’ultimo esempio è La familia grande, della giurista e avvocato Camille Kouchner (figlia dell’ex ministro, nonché fondatore di Medici senza Frontiere, Bernard Couchner), che ha provocato le dimissioni non solo del settantenne costituzionalista ed ex europarlamentare Olivier Duhamel (che tra le tante altre cariche, aveva svolto anche quella di consigliere di Macron), ma anche di Frédéric Mion, rettore di Sciences Politiques (l’Alta Scuola per gli studi politici a Parigi dove Duhamel insegnava).

Il seguito è riservato agli abbonati

Studi cattolici per intero: 11 numeri l’anno, l’archivio online e il 20% su tutti i libri Ares. Abbonamento da 80 € l’anno, 29 € sotto i 26 anni.

Questo articolo prosegue nel fascicolo. Con l’abbonamento si legge per intero, insieme a tutti gli altri di Studi cattolici.