Cantante, opinionista & coach. Colloquio con Orietta Berti, sempre più ricercata dalla Tv
febbraio 2022
È stata la regina dell’estate canora 2021 con il brano Mille insieme a Fedez e Achille Lauro: Orietta Berti (all’anagrafe Galimberti) nata 78 anni fa a Cavriago, Reggio Emilia, 60 anni di carriera, 16 milioni di dischi venduti, 12 Festival di Sanremo senza mai vincere. Snobbata dai critici musicali, ricercata dalla televisione come opinionista: 3 edizioni di Quelli che il calcio con Fabio Fazio, 5 stagioni di Buona domenica con Maurizio Costanzo. Ancora con Fazio a Che tempo che fa. E poi: coach di Antonella Clerici a The Voice Senior. Infine, accanto a Sandra Milo e Mara Maionchi in Quelle brave ragazze, che sarà trasmessa da Sky in primavera.
- Scusi, ma è vero che voleva farsi suora? Mai detto.
- Però all’inizio della sua carriera interpretava le canzoni di una suora? Suor Sorriso, una monaca belga.
- Perché proprio le canzoni di una suora? Si adattavano alla mia voce.
- In un film musicarello Zum Zum Zum del 1968 e nel sequel del 1969 Zum Zum Zum 2 era vestita da suora. Esigenze del regista.
- È vero che quando ha lasciato Cavriago per andare a Milano alloggiava in un pensionato di suore? L’aveva posta come condizione il mio papà.
- Teo Teocoli racconta che la riaccompagnava al convitto a un orario preciso. Ah, Teo lo racconta sempre.
- Scusi, ma non le sembrano troppe coincidenze per essere una vocazione mancata? Non c’è mai stata quella vocazione.
- È credente? La fede è fondamentale.
- Che cos’è per lei la fede? Senza c’è il buio.
- Che rapporto ha con Dio? Mi dà sicurezza.
- Spirituale? Anche pratica.
- In che senso? Con Dio accanto diventa più facile anche la quotidianità.
- Lei prega?
- Quando ha bisogno? Anche per ringraziare il Signore.
- Arriva da una famiglia religiosa? Mia mamma era comunista.
- Suo padre?
- Ha vinto suo padre? Andavamo a cantare in tutte le processioni.
- Sotto sotto magari sognava che diventasse davvero una suora? Voleva che diventassi un soprano.
L’«Usignolo di Cavriago»
- Invece è diventata l’«Usignolo di Cavriago». Mancavano i soldi per studiare canto.
- Tutto sommato, non è andata male. Ero così timida che non mi usciva la voce.
- Come ha fatto a cantare in pubblico, come per esempio al Festival? A Sanremo si emozionano tutti.
- Ma lei era anche timida. Ma dentro ero emozionatissima.
- Si emoziona ancora? Sempre! Altrimenti come si può emozionare il pubblico?
- Il suo pubblico l’ha sempre seguita nonostante l’atteggiamento snob dei critici? A 78 anni lavoro moltissimo.
- Come mantiene la sua voce? Con il peperoncino. Fa bene a tutto.
- Paura d’invecchiare? Ho avuto il Covid. Ne sono uscita bene.
- Paura della morte? Paura di chi se ne andrà prima tra me e mio marito Osvaldo.
Il marito Osvaldo & i figli Otis & Omar
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