Yusuf ha ventitré anni ed è proprio un bravo giocoliere. Si trova a Berlino ormai da due mesi e, ogni giorno, si esibisce in cambio di qualche moneta ad Alexander Platz, o, più spesso, davanti alla porta di Brandeburgo. Siccome i turisti sono generosi, torna sempre a casa con un bel gruzzolo. Abita a Prenzlauer Berg vicino a Senefelderplatz.
Condivide un appartamento con un altro artista di strada e con una guida turistica. La guida turistica lavora senza stipendio per una strana agenzia che offre visite gratuite della città. Ai turisti, insomma, non viene chiesto alcun pagamento, se non la generosità di un’offerta. E l’offerta naturalmente varia in base alla bravura della guida e all’entusiasmo che riesce a trasmettere. Grazie al cielo l’affitto è ragionevole! E Prenzlauer Berg è una zona felice. La gente sorride spesso per strada, anche sui tram gialli – nonostante l’insistenza della luce al neon e l’orrenda tappezzeria in plastica dei sedili. Qualche volta sorride perfino al semaforo in attesa che il rosso diventi verde.
Yusuf è vegetariano e siccome ama la natura e detesta gli anticrittogamici frequenta i tanti negozi biologici che propongono frutta e verdura brutta da vedersi, ma deliziosa da assaporare. È un vero buongustaio e, quando può, va a fare colazione al Caffè Impala dove servono a buon prezzo caffè dell’Etiopia, del Kenia, dell’India e perfino del Guatemala. Ogni mattina, molto presto, va a nuotare nella piscina olimpionica di Landsberger Allee dove, fra l’altro, si allenano i tuffatori professionisti. Vederli volare con tanta grazia dal trampolino lo incanta sempre moltissimo.
Landsberger Allee è un’area della città, tempestata da giganteschi condomini dall’allure sovietica, cui gli intonaci colorati cercano di levare severità. A guardarla dal finestrino dell’aereo, la geometria della loro disposizione sgomenta. Sembrano palazzi costruiti con le costruzioni Lego. Qui, fra l’altro, si trova il Generator Hostel dove è possibile dormire con pochi euro per notte. Yusuf vi ha abitato per qualche giorno appena è arrivato a Berlino. A colazione le uova strapazzate venivano presentate in grosse bacinelle di plastica. Nel suo camerone dormivano sette ragazzi di altrettante nazionalità diverse. Uno di loro avrà avuto quindici anni al massimo. La mattina non faceva mai la doccia e ruttava in continuazione. Indossava sempre e soltanto una maglietta verde su cui era stato scritto “Le donne vanno dominate”. Sul petto glabro e adolescenziale, però, si era fatto tatuare la frase “I love Angela”. “Povera Angela!”, ha pensato Yusuf. Rendendosi conto che la vita al Generator Hostel non avrebbe fatto al caso suo ancora per molto. Dunque, si è impegnato per trovare una stanza a buon mercato a Prenzlauer Berg, e l’ha trovata in Kollwitz Platz proprio dove – ogni sabato – si svolge uno dei più interessanti mercati berlinesi. Siccome è molto bravo a incidere il cuoio ha chiesto di poter vendere i suoi braccialetti, ma gli organizzatori gli hanno risposto che, per ora, non ci sono spazi liberi.
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