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Giorgio Cavalli, Angelo Giuseppe Roncalli cappellano militare nella Grande Guerra
Giorgio Cavalli, Angelo Giuseppe Roncalli cappellano militare nella Grande Guerra

Angelo Giuseppe Roncalli cappellano militare nella Grande Guerra di Giorgio Cavalli

di Antonio Besana

giugno 2023

Da soldato a Papa

Giorgio Cavalli, Angelo Giuseppe Roncalli cappellano militare nella Grande Guerra, Gaspari, Udine pp. 128, euro 18

Angelo Giuseppe Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII, ha servito come cappellano militare durante la Prima guerra mondiale. Tuttavia, questa non è la sua prima esperienza nell’esercito italiano.

Nel dicembre 1901 all’età di ventuno anni Angelo Roncalli, allora giovane seminarista a Roma, torna nella sua Bergamo per assolvere gli obblighi del servizio militare e insieme ad altri tre chierici si presenta nel 73° reggimento della brigata Lombardia.

Durante questa prima esperienza, iniziata come soldato semplice, sarà promosso caporale e poi sergente, grado con il quale viene congedato nel novembre 1902.

La vita militare mette alla prova la sua vocazione, che non ne esce indebolita ma rafforzata. Nel 1918, all’età di 34 anni è insegnante al Seminario di Bergamo.

All’ingresso in guerra dell’Italia il sergente don Angelo Roncalli si arruola nuovamente nell’esercito. È infatti convinto che obbedire alla Patria nel suo servizio ai soldati significa obbedire a Dio.

Contrariamente a molti altri cappellani militari, non farà l’esperienza della condivisione della violenza della guerra con le truppe al fronte, ma ne vedrà le terribili conseguenze nelle retrovie, prestando servizio come cappellano di sanità negli ospedali militari della sua città.

Entra comunque a contatto con la sofferenza dei soldati: la morte in seguito alle ferite, le mutilazioni, la tubercolosi che colpisce gli ex prigionieri italiani rientrati dai campi di detenzione in Germania e Austria, l’epidemia di “spagnola” che investe l’Europa nel 1917, e che provocherà nel mondo cinquanta milioni di vittime, ben più dei quattordici milioni provocati dalla guerra.

Non si tratta quindi di un libro di storia militare, ma del racconto della totale devozione di Don Angelo nel condividere le sofferenze dei suoi assistiti, cercando di portare loro sollievo spirituale e materiale, vivendo a fondo la vocazione del servire Dio ed i propri fratelli.

Giorgio Cavalli, milanese, insegnante di storia e filosofia a Domodossola, Rho e Milano, membro della redazione della rivista Linea Tempo: itinerari di storia, Letteratura, Filosofia e Arte, attraverso una accurata indagine sui diari del futuro papa e sui documenti dell’epoca, ci conduce attraverso la maturazione spirituale del futuro Papa Giovanni, che lo porteranno, dopo le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki e durante il periodo della guerra fredda, a ripensare il rapporto tra fede e guerra, fino a ridimensionare la ragionevolezza della tradizionale dottrina della “guerra giusta”.

Le esperienze vissute come cappellano militare saranno per Angelo Roncalli determinanti, molti anni più tardi, nella formulazione della sua enciclica Pacem in Terris.

Il volume esce in occasione del 60° anniversario dell’enciclica, con la prefazione di Mons. Santo Marcianò, arcivescovo Ordinario militare per l’Italia e con la prefazione di Don Ezio Bolis, Direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII.

Il 3 settembre del 2000 Giovanni XXIII è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II, e il 27 aprile 2017 proclamato santo da Papa Francesco. Il 12 settembre 2017 San Giovanni XXIII è stato dichiarato ufficialmente “Patrono presso Dio dell’Esercito Italiano”.