Con Dante in esilio
La poesia e l'arte nei luoghi di prigionia
| Collana | Narratori |
|---|---|
| Area | Letteratura |
| Anno | 2020 |
| Pagine | 176 |
| Dimensioni | 13.00 x 19.00 cm. |
| ISBN | 9788881558940 |
- Spedizione gratuita in Italia per ordini superiori a 32 €
- Pagamenti sicuri · Imposte incluse
Acquistabile con Carta del Docente
Acquistabile con Carta Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta della Cultura
Acquistabile con bonifico bancario
Acquistabile con carta di credito e di debito
Con Dante in esilio rende testimonianza di una realtà storica che ha dell’incredibile: nei più terribili luoghi di sofferenza gli internati si sono ripetutamente e con vivissimo impegno rivolti all’arte, ma soprattutto alla poesia e in particolare alla Divina Commedia, autentica luce poetica che ha squarciato il buio di una prigionia asfissiante e che è stata letta con grande accanimento e conforto allo stesso tempo. Oggi, alla vigilia del settimo centenario della morte del Sommo poeta, Nicola Bultrini, poeta italiano tra i più raffinati e colti, ha messo insieme le testimonianze di quanti, italiani e no, letterati famosi (Guareschi o Gadda) o semplici prigionieri, si sono affidati a Dante per non vivere come bruti l’esperienza atroce della reclusione. Ne è scaturito un libro che contestualizza storicamente e materialmente le circostanze della frequentazione con la straordinaria ricchezza della Commedia in un percorso di testimonianze dirette su un testo capace di attualizzarsi qualunque sia l’inferno in cui venga letta.





