Studi cattolici n. 715 - settembre 2020

In questo numero
02/09/2020
Studi cattolici n. 715 - settembre 2020

Il card. Gianfranco Ravasi analizza a p. 580 le due versioni del Padre Nostro in Matteo e Luca, così da permettere un’appropriazione immediata e semplice dei dati interpretativi necessari ad approfondire il carattere cristologico di quella che l’Aquinate ha definito l’oratio perfectissima, «la» preghiera del cristiano: questo testo introduce il saggio di Jean Carmignac, Ascoltiamo il Padre nostro, un classico dell’esegesi cristiana appena pubblicato dalle Edizioni Ares (pp. 160, euro 13).

L’influenza dell’Antico Egitto sull’Occidente è davvero molto profonda, come testimoniano i saggi del nuovo Quaderno monografico di Sc: Alessandro Roccati individua i testi sapienzali egizi che potrebbero aver influito sulla tripartizione dell’anima nell’antropologia di Platone (p. 587); Matteo Andolfo confronta la visione egizia e quella greca dell’uomo (p. 591) con riferimento a Omero, Platone e Plotino; Federico Contardi ha studiato i riti e la liturgia templare (p. 598), infine, Emanuele M. Ciampini si sofferma sul retroterra religioso africano della civiltà egizia (p. 603).

Il 3 novembre gli USA andranno al voto: riuscirà Donald Trump  a vincere la sfida lanciata da Joe Biden? Mentre la campagna elettorale s’infiamma, abbiamo preparato un doppio approfondimento: a p. 618 Mauro della Porta Raffo offre un Glossario per orientarsi nella complessa procedura delle elezioni americane, a p. 624 Stefano Graziosi s’interroga sul centro gravitazionale attorno a cui ruotano i due contendenti: la partita è aperta, ma anche molto confusa. Per gli Interni, Lodovico Festa affronta con rigore e la consueta lucidità gli eccessi della nostra Magistratura: il «caso Palamara» docet (p. 610).

Jojo Rabbit tra i migliori film dell’anno, passato allo scanner da Armando Fumagalli ed Eleonora Recalcati: le loro pagelle sono a p. 630. Per la Tv, Erica Gallesi rilegge un vecchio successo come Boris, ottimo esempio di serie corale, che ha raccontato quanto si nasconde dietro un set (p. 640). Vincenzo Sardelli è rimasto conquistato dal «teatro naturale» del Giardino delle Esperidi: il suo reportage da Campsirago è a p. 634. a p. 636 Mario Tedeschi Turco invita a riscoprire la grande musica cinematografica di Bizet e Ibert.

Vita e destino è il capolavoro di Vasilij Grossman (1905-1964), ma meritano attenzione anche i suoi taccuini di guerra (Adelphi): Antonio Besana li presenta con entusiasmo a p. 628; La casa degli uccelli è il nuovo romanzo di Laura Bosio e Bruno Nacci appena uscito per Guanda: la recensione di Cesare Cavalleri ci porta per mano nei foschi scenari del Terrore giacobino (p. 626).

paginazione