{"title":"Storia","description":"","products":[{"product_id":"9788881551439-i-mostri-della-ragione","title":"I mostri della Ragione","description":"\u003cp\u003eUn saggio che ribalta il celebre monito di Goya: non è il sonno della ragione a generare mostri, ma la ragione stessa quando si erge a idolo assoluto. Con la prefazione di Vittorio Messori, Rino Cammilleri ripercorre venticinque secoli di utopie e rivoluzioni, dai greci al Sessantotto, per mostrare come i grandi disegni razionalisti, pretendendo di piegare la realtà a un ideale perfetto, abbiano prodotto oppressione anziché la libertà promessa.\u003c\/p\u003e","brand":"Rino Cammilleri","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082109690233,"sku":"9788881551439","price":14.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881551439_cop.jpg?v=1793719747"},{"product_id":"9788881550202-metamorfosi-della-gnosi","title":"Metamorfosi della gnosi","description":"\u003cp\u003eIn queste pagine il filosofo Emanuele Samek Lodovici individua un filo sotterraneo che attraversa la cultura del Novecento - dal marxismo al femminismo, dalle correnti demitizzanti fino alla ripresa del pensiero antico - riconoscendovi il riaffiorare di un'antica tentazione gnostica: il rifiuto di ogni limite e il sogno di farsi Dio. Pubblicato da Ares nella collana Faretra, resta un saggio denso e tuttora attuale per chi vuole comprendere le radici filosofiche del disagio contemporaneo.\u003c\/p\u003e","brand":"Emanuele Samek Lodovici","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082383925625,"sku":"9788881550202","price":14.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881550202_cop.jpg?v=1793720185"},{"product_id":"9788881550166-la-russia-tra-oriente-e-occidente","title":"La Russia tra Oriente \u0026 Occidente","description":"\u003cp\u003eUn suggestivo profilo culturale della Russia, per capire che cosa è successo e che cosa succederà  nell'altro polmone dell'Europa. Da Gengis Khan a Pietro il Grande, a Lenin, a Solzenicyn (pp. 232).\u003c\/p\u003e","brand":"Aldo Ferrari","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082488324473,"sku":"9788881550166","price":12.91,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881550166_cop.jpg?v=1793720505"},{"product_id":"9788881551842-ridere-per-vivere","title":"Ridere per vivere","description":"\u003cp\u003eFranco Palmieri racconta il mondo del riso yiddish nello shtetl, spazzato via dalla Shoah tra nazismo e bolscevismo: storia, storielle e un piccolo lessico per non perderne la memoria. Secondo l'autore il comico, in quella cultura, non era mai semplice divertimento ma un insegnamento per metafore, un modo diverso di guardare la realtà e, insieme, una forma di resistenza.\u003c\/p\u003e","brand":"Franco Palmieri","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082616021369,"sku":"9788881551842","price":14.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881551842_cop.jpg?v=1793720780"},{"product_id":"9788881551736-le-insorgenze","title":"Le insorgenze","description":"\u003cp\u003eUn saggio che ricostruisce le insorgenze popolari scoppiate in Italia tra il 1792 e il 1815 contro l'occupazione rivoluzionaria e napoleonica, mostrando come dietro l'etichetta di \"brigantaggio\" si celasse in realtà un ampio movimento di resistenza armata radicato nella fede e nell'attaccamento alle tradizioni locali. Massimo Viglione ripercorre le vicende dei capi insorgenti per restituire dignità storica a un fenomeno spesso rimosso dalla storiografia ufficiale, interrogandosi su chi fossero davvero i \"patrioti\" e chi i \"ribelli\".\u003c\/p\u003e","brand":"Massimo Viglione","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082623328633,"sku":"9788881551736","price":16.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/CopertinaLibro_ee33caa6-e4a6-43f6-bf02-6eadeb7681d7.jpg?v=1793720829"},{"product_id":"9788881551781-alle-origini-dellunita-ditalia","title":"Alle origini dell’Unità d’Italia","description":null,"brand":"Manlio Paganella","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082633322873,"sku":"9788881551781","price":15.49,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881551781_cop.jpg?v=1793720924"},{"product_id":"9788881551989-perche-e-nonostante","title":"Perché e nonostante","description":"\u003cp\u003eAccanto al Mazzini risorgimentale c'è anche un Mazzini letterato (curò gli inediti di Ugo Foscolo) che nel carteggio con Marie d'Agoult, reduce dalla tempestosa relazione con Franz Liszt, svela il suo lato umano, in uno scambio di fermenti letterari, passioni politiche, spleen e progetti culturali (pp. 160).\u003c\/p\u003e","brand":"Giovanna Zavatti","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082655342969,"sku":"9788881551989","price":13.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881551989_cop.jpg?v=1793721134"},{"product_id":"9788881552160-gramsci-e-i-suoi-carcerieri","title":"Gramsci e i suoi carcerieri","description":"\u003cp\u003eE se Antonio Gramsci non fosse morto nel letto di ospedale, ma fosse stato ucciso?Stalin e Togliatti avrebbero voluto questo epilogo? Lo sapevate che la moglie Julka Schucht era iscritta al Kgb? Sposò Gramsci per amore, o per ragioni di partito? E sua sorella Tatiana fu per Antonio una cognata premurosa? Un'inchiesta mozzafiato che ha tutti i requisiti di un giallo d'autore. Caprara, per trent'anni al fianco di Togliatti, si conferma giudice implacabile dell'ideologia comunista. Contributi degli eredi di Gramsci e di Yaroslav Leontiev, tra i più grandi esperti dei misteri dell'ex Urss.\u003c\/p\u003e","brand":"Massimo Caprara","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082739294585,"sku":"9788881552160","price":14.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/CopertinaLibro_920215ad-6724-451b-9bb5-1a70541ba9e0.jpg?v=1793721360"},{"product_id":"9788881552429-postmodernita-decadenza-o-resistenza","title":"Postmodernità: decadenza o resistenza","description":"\u003cp\u003eIl modello tecnocratico (incremento della produzione col minimo costo economico) domina la scena. Lo accompagnano l'aumento delle disuguaglianze sociali, la depauperazione del Terzo e Quarto Mondo, il degrado ambientale, il pericolo di un olocausto nucleare, la marginalizzazione e l'emigrazione. A queste sfide non può rispondere la cultura light, la «postmodernità  come decadenza», che è riduzione della realtà  all'effimero. Può farlo la «postmodernità  come resistenza», che alla possibile distruzione dell'uomo contrappone il rispetto per quanto vi è di inalienabile nella persona e nella natura. Da qui la lotta in favore della pace contro i blocchi militari, della frugalità  ecologica contro lo sperpero consumistico, della solidarietà  ecumenica contro l'indifferenza individualistica. L'Autore insegna Filosofia del diritto e Filosofia politica nell'Università  di Valencia.\u003c\/p\u003e","brand":"Jesus Ballesteros","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082779271545,"sku":"9788881552429","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881552429_cop.jpg?v=1793721490"},{"product_id":"9788881552672-la-resistenza-cancellata","title":"La Resistenza cancellata","description":"\u003cp\u003eLa storia italiana del Novecento consegnata alla verità dei fatti. E' questa la nota dominante del libro di Ugo Finetti, scrittore e giornalista della Rai, che ricostruisce e puntualizza quasi tre quarti di secolo di vita nazionale - con specifico riferimento ai passaggi chiave dell'antifascismo e della Resistenza - sulla scorta dei risultati critici maturati dalla storiografia revisionista, che va liberando la cultura italiana da decenni di chiusure ideologiche e strumentalizzazioni politiche. Tra i meriti del volume è da segnalare l'impressionante documentazione delle distorsioni e falsità che, in ordine alla vita dei partiti antifascisti e al loro impegno nella lotta resistenziale, sono rinvenibili nei manuali scolastici di storia, ancora egemonizzata da autori eredi delle vecchie parole d'ordine del comunismo internazionale e indigeno. Prefazione di Sandro Fontana, già vicepresidente del Parlamento europeo.\r\n\u003c\/p\u003e","brand":"Ugo Finetti","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082858144121,"sku":"9788881552672","price":21.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881552672_cop.jpg?v=1793721943"},{"product_id":"9788881553044-dovuto-a-de-gasperi","title":"Dovuto a De Gasperi","description":"\u003cp\u003eIl 19 agosto 1954, a Sella di Val Sugana, moriva Alcide De Gasperi, l'uomo che diede il proprio nome a un'epoca drammatica della storia italiana del Novecento, quella della ricostruzione materiale e morale del Paese all'indomani del secondo conflitto mondiale. Gli scritti che compongono questo volume ne rievocano la figura e l'opera. Esso si suddivide in tre parti: la prima accoglie i contributi della figlia Maria Romana e dei collaboratori dello statista trentino (G. Andreotti, L. Gui, L. Radi, O. L. Scalfaro, G. Tupini); la seconda presenta la riflessione critica di storici e politici appartenenti alle militanze ideologiche più diverse (G. Baget Bozzo, M. Caprara, G. De Rosa, S. Fontana, M. Pera, G. Rumi, G. Tamburrano, V. Zanone); la terza, infine, consegna numerose testimonianze di prestigiosi rappresentanti della vita politico-religiosa italiana ed europea nell'età degasperiana (K. Adenauer, V. Bachelet, N. Carandini, A. Costa, F. Costa, G. Del Bono, C. De Mita, A. Fanfani, A. Forlani, G. Gronchi, K. G. Kiesinger, J. Klaus, U. La Malfa, D. Menichella, C. Merzagora, I. Montanelli, P. Nenni, A. Piccioni, F. Piccoli, G. Saragat, R. Schuman, G. Spadolini, L. Valiani, V. Veronese, B. Zaccagnini). La meditazione della Parola divina, l'unità di vita nella sfera privata e in quella pubblica, l'abbandono alla Provvidenza, la pratica delle virtù umane e cristiane verso tutte le persone con cui entrava in rapporto sono note peculiari del protagonista di queste pagine, molte delle quali narrano momenti ed episodi di una stagione politica aspra fino allo scontro sulle piazze, e tuttavia feconda per le irrevocabili scelte di civiltà operate dai governi presieduti da De Gasperi.\u003c\/p\u003e","brand":"Nicola Guiso","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082933674361,"sku":"9788881553044","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553044_cop.jpg?v=1793722412"},{"product_id":"9788881553198-la-casa-del-dio","title":"La Casa del Dio","description":"\u003cp\u003eGli antichi abitanti del Vicino Oriente pensavano che solo la benevolenza degli dèi potesse contrastare le oscure forze del caos, sempre in agguato, e assicurare la permanenza della vita e dell'ordine. La presenza del dio era quindi necessaria: egli doveva abitare fra gli uomini, avere una casa. Nella «casa» il dio veniva accudito, lavato-vestito-nutrito, oltre che venerato. Poteva uscire in visita o in processione, come nella solenne festa del Nuovo Anno a Babilonia, in cui la statua del dio Marduk, accompagnata dal figlio Nabu, seguita da tutti gli dèi venuti dalle «proprie» città  e tenuta per mano dal re, lasciava la propria «casa», l'Esagil, per raggiungere la casa delle feste Akitu, sita fuori le mura. In tale modo, all'inizio della primavera, al risveglio della natura, si intendeva rinnovare ritualmente l'opera di creazione del dio. Il tempio era la «porta» con cui il cielo comunicava con la terra: attraverso di essa il dio scendeva a incontrare gli uomini. A loro volta, nel tempio, gli uomini entravano per elevarsi al dio. In esso nell'antico Egitto, quotidianamente, il Faraone, rappresentante di tutta l'umanità , offriva al dio il simbolo di Maat, personificazione della «norma», fondamento della vita cosmica e vita dello stesso Ra, ricreando ritualmente l'ordine prestabilito ed elevandosi quasi a identificarsi con l'essenza divina.\r\n«Casa», «porta», luogo d'incontro: il tempio era chiamato dagli antichi egizi anche «Orizzonte». Dove cielo e terra sembrano unirsi. Quasi a visualizzare l'aspirazione perenne dello spirito umano, la sua irrinunciabile ricerca di una unità  misteriosamente spezzata dalla colpa.\u003c\/p\u003e","brand":"AA.VV","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082948911481,"sku":"9788881553198","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553198_cop.jpg?v=1793722566"},{"product_id":"9788881554980-la-natura-nel-vicino-oriente-antico","title":"La natura nel Vicino Oriente antico","description":"\u003cp\u003eGli elementi naturali, la geografia, le risorse o il clima, sono sempre stati alla base di ogni cultura umana, che hanno condizionato in ogni aspetto della vita materiale, delle istituzioni e del pensiero religioso. Naturalmente il Vicino Oriente Antico, con la varietà dei suoi paesaggi e la complessità delle interazioni fra zona e zona, offre, anche per l’abbondanza delle informazioni fornite dalle scoperte archeologiche e dall’immenso numero di documenti scritti pervenutici, un inesauribile campo di ricerche sui rapporti fra natura e civiltà.Lo sviluppo dell’agricoltura nelle terre aride solcate da grandi fiumi, con la necessità della creazione di reti di canali, e il commercio a lungo raggio di prodotti speciali, metalli, pietre semipreziose o legname pregiato, verso terre ricche solo di prodotti agricoli, hanno causato assieme ad altri fattori lo sviluppo di società complesse, nelle quali tutti questi aspetti della vita materiale erano legati intimamente alla percezione religiosa sia degli elementi naturali sia delle istituzioni.Il fiume che dava la ricchezza o che distruggeva le dighe, la montagna da attraversare in una campagna militare, il mare attraverso il quale si sviluppavano i commerci, erano tutti elementi naturali che condizionavano la vita materiale ma erano al contempo divinità, alcune delle quali apparivano nei miti.  La natura nella vita e nel pensiero del Vicino Oriente Antico è quindi un vasto tema, suscettibile di molte analisi e ricerche che comportano sovente la scoperta di sorprendenti legami con la storia successiva e la nostra tradizione.I relatori che hanno partecipato al Convegno, orientalisti di prestigio nazionale e internazionale, hanno affrontato aspetti specifici delle svariate tematiche connesse con l’ argomento in questione e in riferimento sia alle diverse epoche della millenaria storia vicino-orientale sia alle principali aree del Vicino Oriente Antico: non solo l’Egitto e la Mesopotamia, ma anche l’Anatolia, la Siria ecc.\u003c\/p\u003e","brand":"AA.VV","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082994819449,"sku":"9788881554980","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554980_cop.jpg?v=1793722809"},{"product_id":"9788881553129-i-mostri-della-ragione-2","title":"I mostri della ragione 2","description":"\u003cp\u003e«Il sonno della ragione genera mostri», ricorda l'Autore, «è il celeberrimo titolo di un'incisione di Goya. Ma i mostri partoriti dalle menti degli utopisti ancora oggi vivono in molte parti del mondo, tanto che a volte si ha l'impressione che la \"ragione\" che li ha prodotti non dormisse per niente, ma fosse ben sveglia e orrendamente lucida». Per esempio: lo sapevate che Marx, da giovane, si dilettava a comporre poemetti satanici? Che i civilissimi Incas e Aztechi erano cannibali? Che durante la Rivoluzione francese i bambini giocavano con mini-ghigliottine a decapitare passeri? Che la pianta della città  di Washington è tutta squadre e compassi? Che la mimosa della Festa della Donna è un simbolo massonico?Scrive Vittorio Messori nella Prefazione: «Difficile annoiarsi su pagine come queste, gremite di personaggi singolari e inquietanti, di \"affondo\" in teorie, schemi, utopie curiose e impensabili; su pagine che non temono la riflessione \"morale\", in una prospettiva sanamente e limpidamente cattolica che non dimentica anche la benedetta virtù dello humour».\u003c\/p\u003e","brand":"Rino Cammilleri","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65082995179897,"sku":"9788881553129","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553129_cop.jpg?v=1793722838"},{"product_id":"9788881553105-lidentita-ferita","title":"L'identità  ferita","description":"\u003cp\u003eAlla luce dei risultati più significativi e certi del grande dibattito culturale degli ultimi decenni, l'autore approfondisce le più scottanti e meno note questioni del Risorgimento: dalle insorgenze alle sètte, dal ruolo delle potenze straniere ai metodi «poco leciti» dei protagonisti dell'unificazione, dalla repressione della rivolta meridionale fino ad esaminare le conseguenze di tutto ciò nella tragica storia del XX secolo. Come ormai tanti storici hanno dimostrato, gli artefici del movimento unitario hanno voluto creare lo Stato nazionale non sulla base della tradizionale società  italiana come realmente si presentava in quei giorni, ma sul tentativo forzato e utopico di creare una nuova «nazione» italiana («fare gli italiani»). In tal maniera, esso si è evoluto conducendo una dura guerra contro la religione nazionale degli italiani e contro le loro secolari strutture regionali e locali, ottenendo l'unificazione geopolitica, ma non l'unità  degli italiani. Il Risorgimento fu insomma molto più che un semplice processo unitario: fu la «Rivoluzione Italiana».Ne esce un quadro di ricostruzione storico e storiografico unico sinora per completezza di visione, prezioso per la necessaria revisione dei libri di testo, passo fondamentale per una riscoperta della profonda ma veritiera consapevolezza della identità  civile e morale del nostro popolo.\u003c\/p\u003e","brand":"Massimo Viglione","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083003175289,"sku":"9788881553105","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/CopertinaLibro_6000a7ed-7d4e-4a69-95d1-b73782cf4997.jpg?v=1793722966"},{"product_id":"9788881553464-storia-della-chiesa","title":"Storia della Chiesa","description":"\u003cp\u003eSESTA EDIZIONE RIVISTA E AMPLIATA\r\n\r\n \r\n\r\nLa storia della Chiesa assume importanza crescente per la vita del cristiano. E' la storia del radicamento dell'unico messaggio salvifico all'interno di una umanità che conosce ricorrenti crisi, nonché drammatici mutamenti prodotti da annunci mondani, veri e propri vangeli terreni che rifiutano il Vangelo di Cristo vagheggiando una impossibile autoredenzione umana. Alla conoscenza di questa storia è volta la narrazione di Alberto Torresani, che ripercorre il cammino bimillenario della Chiesa strutturandolo in sei epoche: dalla comunità delle origini alla nuova evangelizzazione del mondo, passando per l'età dei Padri, i secoli della cristianità medievale, la cattività avignonese e le rotture scismatiche, i conflitti con i regimi borghesi e le loro ideologie secolarizzatrici. Avvalendosi delle acquisizioni più mature della critica storica, l'autore racconta i fatti nella loro grandezza o miseria umana, dissipa una serie di equivoci ed errori più o meno intenzionali intorno ad avvenimenti o protagonisti, né nasconde limiti e mediocrità di pastori e istituti, ma soprattutto è capace di restituirci l'identità cristiana nel tempo, la tensione escatologica al di là della storia profana.\r\n\r\n\r\n\u003c\/p\u003e","brand":"Alberto Torresani","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083008909689,"sku":"9788881553464","price":29.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553464_cop.jpg?v=1793723049"},{"product_id":"9788881553471-larte-nel-vicino-oriente-antico","title":"L'arte nel Vicino Oriente antico","description":"\u003cp\u003eL'arte degli antichi abitanti della Mezzaluna Fertile è lontana da noi, cresciuti nel culto del bello classico e della sua armonia. Armonia scaturita dal felice sodalizio tra uomo e natura in cui il «canone», filtrato dalla sensibilità , appaga l'uomo e insieme, imprigionandola, semplifica, regolarizza, esalta la natura. Un tale sodalizio coerente con una cultura antropocentrica, come è quella classica, è impensabile nelle culture che l'hanno preceduta, dell'Antico Oriente e dell'Egitto. In esse l'arte non è indipendente, ma finalizzata a esprimere un mondo di potere e di fede che la sensibilità  è inadeguata a mediare. In esse la realtà  che si vuole rappresentare non è ciò che appare, ma ciò che è. Per esempio, per rendere il potere del faraone, la sua maestà , solennità , trionfo, in Egitto si scolpiscono statue alte come le colonne del tempio cui sono addossate; per dire stupore, venerazione, fede nel divino l'artista sumerico inventa gli occhi enormi che invadono il viso degli «Oranti». Questa arte antica sa ignorare le immagini che la sensibilità  offre e costruirne, inventarne altre asservite a una tensione interiore. Sa «deformare» per esprimere. Perciò pensiamo che essa possa essere considerata lontana, ma non estranea, lontana ma attuale.\u003c\/p\u003e","brand":"AA.VV","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083009761657,"sku":"9788881553471","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553471_cop.jpg?v=1793723064"},{"product_id":"9788881553617-maurizio-e-ferrante-gonzaga","title":"Maurizio \u0026 Ferrante Gonzaga","description":"\u003cp\u003eI Gonzaga sono una delle più famose famiglie italiane. Tutti la conoscono, ma pochi sanno che ad essa, e precisamente al ramo di Vescovato, sono appartenuti due dei più fulgidi eroi militari del Novecento: il padre, generale Maurizio Gonzaga del Vodice, comandante della invitta 53ª Divisione di Fanteria della Grande Guerra, passata alla storia come «la Ferrea», e il figlio, generale Ferrante Gonzaga del Vodice, comandante della 222ª Divisione Costiera durante la seconda Guerra mondiale. Che cosa hanno fatto, di straordinario, questi due personaggi ai quali Luciano Garibaldi ha dedicato attenzione, passione e ammirazione? Primo: hanno collezionato, in due, 12 medaglie al valore (2 d'oro e 3 d'argento il padre, 1 d'oro, 2 d'argento, 2 di bronzo e 2 croci al merito di guerra il figlio). Secondo: Maurizio Gonzaga fu l'uomo al di sopra delle parti che Mussolini scelse, dopo l'assassinio di Matteotti, vedendo a rischio la sua costruzione politica, per affidargli il comando della Milizia. Gonzaga accettò perché glielo ordinò il Re. Ma durò poco: solo un anno. Poi fu collocato a riposo «per limiti d'età » (66 anni!). Terzo: Ferrante Gonzaga fu il primo generale italiano ad essere ucciso dai tedeschi la sera dell'8 settembre 1943, subito dopo l'annuncio di Badoglio. Le circostanze di questo assassinio, che l'Autore ricostruisce su testimonianze e documenti inediti, valgono da sole un romanzo. Di eroismo e di straordinaria virtù militare.\u003c\/p\u003e","brand":"Luciano Garibaldi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083016085881,"sku":"9788881553617","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553617_cop.jpg?v=1793723178"},{"product_id":"9788881553648-pio-ix-attualita-e-profezia","title":"Pio IX. Attualità  \u0026 Profezia","description":"\u003cp\u003ePapa Pio IX è stato proclamato beato il 3 settembre 2000. In quell'occasione Giovanni Paolo II lo ha definito «esempio di incondizionata adesione al deposito immutabile delle verità  rivelate». Nel solco di questo pronunciamento Luigi Negri (sacerdote, docente di Filosofia e Teologia nell'Università  Cattolica di Milano) ripercorrere la vita e il lascito pastorale di papa Mastai Ferretti (1792-1878). La conclusione è che l'intero Magistero di questo Pontefice, spesso frainteso e denigrato, contiene una lettura della modernità  fondamentale per comprendere l'origine e la deriva tuttora in atto del pensiero. Si può parlare di attualità  e profezia perché Pio IX ha saputo cogliere con tempestiva lucidità  quegli aspetti problematici che, pienamente sviluppatisi nei successivi 150 anni, si sono rivelati disastrosi per l'uomo: le concezioni totalitarie del potere; la visione laicista, quindi antireligiosa, dell'uomo e della società ; una falsa idea di libertà  e di tolleranza svincolata dal problema della verità . Aspetti problematici che trovano un'esaustiva enumerazione nel Sillabo: il catalogo di dottrine, idee, interpretazioni condannate perché contrarie al contenuto della Rivelazione, che il Papa volle annettere all'enciclica Quanta Cura, promulgata l'8 dicembre 1864. Problematiche affrontate nel Magistero successivo, che può essere letto in continuità  e approfondimento di quello di Pio IX. L'autore si sofferma in particolare a sottolineare la sintonia con il Magistero di papa Wojtyla, il quale a sua volta riafferma la libertas Ecclesiae nell'adempimento della sua missione, fondandola nell'origine soprannaturale che la contraddistingue e nella Presenza viva di Cristo nella Storia. Prefazione di mons. Mario Oliveri, vescovo di Albenga.\u003c\/p\u003e","brand":"Luigi Negri","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083020607865,"sku":"9788881553648","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553648_cop.jpg?v=1793723225"},{"product_id":"9788881553570-la-gioia-violata","title":"La gioia violata","description":"\u003cp\u003eQueste pagine narrano avvenimenti di storia patria a lungo sopiti per le tensioni politico-ideologiche che connotarono il continente europeo dopo la fine della coalizione antifascista. Si tratta dei crimini di guerra sui militari e le popolazioni civili del nostro Paese perpetrati - tra il 1940 e il 1946 - dalle truppe delle potenze liberal-democratiche vincitrici del secondo conflitto mondiale, in manifesta violazione del diritto internazionale bellico allora vigente. Se noti e di frequente evocati sono i crimini di guerra tedeschi, non adeguato rilievo pubblicistico hanno generalmente ricevuto eccidi, bombardamenti, stupri, saccheggi e altro ancora degli Alleati anglo-franco-americani (in particolare all'indomani dell'armistizio nel settembre 1943), oggetto preminente del tenace scavo di Federica Saini Fasanotti. Completa il drammatico scenario la raccapricciante documentazione sulle barbariche pratiche di guerra dei miliziani iugoslavi e greci. Segnalando l'importanza del volume Sandro Fontana, ordinario di Storia contemporanea nell'Università di Brescia e già vicepresidente del Parlamento europeo, scrive nella sua Prefazione: «Attraverso una ricerca rigorosa, condotta in tutte le direzioni, Federica Saini Fasanotti è riuscita a sottrarre al limbo della storia tutte quelle vicende dolorose che hanno investito la nostra esperienza nazionale durante l'ultimo conflitto mondiale».\u003c\/p\u003e","brand":"Federica Saini Fasanotti","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083026506105,"sku":"9788881553570","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553570_cop.jpg?v=1793723291"},{"product_id":"9788881553808-le-capitali-del-vicino-oriente-antico","title":"Le capitali del Vicino Oriente antico","description":"\u003cp\u003eUna capitale era centro templare con i suoi sacerdoti (il potere veniva dagli dèi), centro amministrativo e culturale con i suoi scribi, centro politico e militare con la corte e le guarnigioni, ma attorno a tutte queste funzioni gravitava un mondo di artigiani e mercanti che dovevano provvedere a tutte le necessità materiali e anche ai lussi. Mura, templi, palazzi, rilievi e statue, che la ricerca archeologica di quasi duecento anni ha riportato alla luce, ci danno un’immagine fisica di questo mondo che i documenti in scrittura cuneiforme ci aiutano a comprendere.\u003c\/p\u003e","brand":"AA.VV","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083071431033,"sku":"9788881553808","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553808_cop.jpg?v=1793787801"},{"product_id":"9788881553877-cristiani-a-hollywood","title":"Cristiani a Hollywood","description":"\u003cp\u003eIl grande successo di film come The Passion of the Christ e Le cronache di Narnia e le polemiche mondiali suscitate dal film sul Codice da Vinci hanno portato di nuovo prepotentemente alla ribalta il problema del rapporto fra Hollywood e la fede cristiana.\r\nIn questo libro, scritto con la vivacità , la sincerità  e la simpatia tipiche dei professionisti americani della scrittura e dello spettacolo, si raccolgono una serie di testimonianze e di riflessioni da parte di cristiani «in prima linea», impegnati a vivere la propria fede nel competitivo e duro mondo di Hollywood. Produttori e sceneggiatori che stanno lavorando su film e serie televisive di primo livello come XMen, Mission Impossibile, Buffy l'ammazzavampiri, Jag avvocati in divisa, Charlie's Angels, Joan of Arcadia e molte altre offrono riflessioni sempre vive e originali, concrete e vissute su come rendere presente Cristo anche nell'industria più popolare del mondo, l'entertainment. Il libro nasce dall'esperienza di Act One, un'iniziativa di formazione professionale per sceneggiatori e producers nata nel cuore di Hollywood e diretta da Barbara Nicolosi, che vuole incoraggiare i cristiani a immergersi nell'industria del cinema, per rinnovarla dall'interno. Cristiani a Hollywood è un'interessantissima polifonia di voci sempre originali e intelligenti, piene di arguzia e candore, a volte commoventi e a volte forse discutibili, ma mai banali e sempre sorprendenti. Un libro che in America ha fatto molto discutere e ha suscitato entusiasmo e un rinnovato slancio per far sì che i cristiani non abbandonino a sé stessa la «fabbrica dei sogni».\r\nArmando Fumagalli cura l'edizione italiana, con una Postfazione che guarda alla situazione del nostro Paese.\u003c\/p\u003e","brand":"Barbara Nicolosi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083076837753,"sku":"9788881553877","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553877_cop.jpg?v=1793723534"},{"product_id":"9788881553921-18-aprile-1948","title":"18 Aprile 1948","description":"\u003cp\u003e«I vinti, le forze cioè della sinistra, sconfitte il 18 aprile, hanno, più dei vincitori, contribuitoad offrire una immagine complessiva di quegli anni,una immagine che è diventata elemento di cultura media che è filtrata fin nei rapidi accenni che si leggono alla fine dei manuali scolastici nelle poche pagine dedicate all'Italia del secondo dopoguerra». (Pietro Scoppola)«Noi comunisti ci siamo accorti che saremmo stati probabilmente sconfitti alle elezioni del 18 aprile quando, nel mese di febbraio, abbiamo visto scendere in campo i Comitati Civici e svolgere quel lavoro capillare che fino ad allora avevamo fatto soltanto noi». (Massimo Caprara)Queste due citazioni, rispettivamente di un cattolico democratico, storico e senatore dc, e dell'ex segretario di Palmiro Togliatti, per decenni deputato comunista prima di approdare alla fede dopo un lungo itinerario spirituale e intellettuale, danno la misura di quanto è avvenuto dopo il 18 aprile 1948, quando in Italia si svolsero le elezioni politiche più importanti nella storia del Paese, che segnarono la volontà  del popolo di appartenere alla civiltà  occidentale, democratica e cristiana.Ma il libro curato da Marco Invernizzi - che riunisce gli atti di un convegno organizzato a Milano dall'Istituto per la Storia dell'Insorgenza e per l'Identità  Nazionale - ci porta all'interno dell'evento, esaminandone le forze protagoniste, sia religiose e culturali, sia politiche, offrendo la possibilità  al lettore di farsi una prima impressione del significato di quella giornata elettorale e aprendo uno squarcio su alcune verità  taciute per decenni da una storiografia succube degli interessi politici, come il ruolo dei Comitati Civici, l'opera svolta dal cardinale Schuster, le vicende del mondo azionista.\u003c\/p\u003e","brand":"Marco Invernizzi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083078377849,"sku":"9788881553921","price":22.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553921_cop.jpg?v=1793723565"},{"product_id":"9788881554140-dal-centrismo-al-sessantotto","title":"Dal «centrismo» al Sessantotto","description":"\u003cp\u003eDopo il volume 18 aprile 1948. L’«anomalia» italiana (Edizioni Ares, 2007), l’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale (Isiin) continua nella sua opera di rivisitazione della storia dell’Italia moderna e contemporanea con questo Dal «centrismo» al Sessantotto, che affronta il ventennio successivo alla svolta del 18 aprile 1948, tanto importante quanto dimenticata, quei vent’anni che precedono e preparano la rivoluzione culturale del Sessantotto.\r\nÈ il periodo dei governi centristi, della «legge truffa», delle «missioni» popolari dell’Azione Cattolica, del boom economico e della «dolce vita», della «Lambretta» e della Seicento, della comparsa della Tv; ma sono anche gli anni che preparano il Sessantotto con la violenza della «piazza rossa» a Genova, nel luglio 1960, con l’omicidio politico e morale del governo Tambroni e del suo Presidente, con i primi governi di centro-sinistra, con la penetrazione della mentalità laicista nella cultura e nel costume; infine, è il tempo in cui si verifica l’avvenimento più importante nella vita della cristianità del XX secolo, il Concilio ecumenico Vaticano II, con la sua duplice e contrastante interpretazione.\r\nIl volume affronta tutti questi temi e molti altri e permette di cogliere quanto radicale sia stato lo scontro culturale nel periodo ’48\/’68 e quanto profonda sia stata la scristianizzazione della vita pubblica del nostro Paese.\r\nQuando il Sessantotto esploderà, per comprenderne le origini e la portata, sarà necessario tornare indietro nel tempo, e soffermarsi a riflettere su questo ventennio della storia italiana.\u003c\/p\u003e","brand":"Paolo Martinucci, Marco Invernizzi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083084669305,"sku":"9788881554140","price":24.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554140_cop.jpg?v=1793723680"},{"product_id":"9788881554027-liberta-per-leuropa-robert-schuman","title":"Libertà  per L'Europa: Robert Schuman","description":"\u003cp\u003eIl 9 maggio 1950 Robert Schuman entra nella storia d'Europa per la sua «dichiarazione. E' il ministro degli Esteri francese, figlio della Lorena contesa da francesi e tedeschi nella tragedia di due guerre mondiali; forte dell'intesa con il cancelliere tedesco Konrad Adenauer, propone e ottiene che Francia e Germania condividano la gestione delle risorse siderurgiche della Ruhr. Se con il carbone e l'acciaio si è fatta la guerra - questa è la tesi nella sua disarmante semplicità  - con lo sfruttamento comune del carbone e dell'acciaio si può ora costruire la pace. Ma il piano, che ha una sponda anche nel premier italiano Alcide De Gasperi, guarda all'Europa intera così che, in quel 9 maggio, è riconosciuto l'inizio del processo di unificazione che ha portato alla moneta unica e all'Unione europea di oggi.A buon titolo, dunque, Schuman - di cui lo storico Maurizio De Bortoli ricostruisce qui il pensiero e la vita come in un romanzo, ripercorrendone anche l'infanzia, gli anni di guerra, di prigionia e la morte avvenuta in fama di santità  - è considerato il padre dell'Europa moderna. Un padre tradito, tuttavia, obbietta l'autore - trovando un'eco autorevole nella Prefazione di Marcello Pera che titola significativamente: Europa, il tradimento del padre -, perché nell'intuizione dello statista la comunione fra i popoli europei non si realizza nel collante dell'economia, ma attinge di necessità  linfa dalle radici culturali e religiose che ne fondano l'identità  attraverso la storia. Osserva caustico il senatore Pera nel suo saggio: «Il 19 marzo 1958, di fronte al Parlamento europeo, Schuman disse: \"Tutti i Paesi dell'Europa sono permeati dalla civiltà  cristiana. Essa è l'anima dell'Europa che occorre ridarle\". Lo stesso avevano detto De Gasperi e Adenauer. Erano tre credenti cristiani cattolici. Ed erano, come si dice con la più ambigua delle espressioni in uso solo in Francia e in Italia, tre \"laici\". Nessuno di essi si sarebbe sognato di imporre il cristianesimo come religione degli europei. Nessuno di essi ne avrebbe tratto un prontuario comunitario. Ma nessuno di essi avrebbe potuto immaginare che l'Europa potesse farne a meno».\u003c\/p\u003e","brand":"Maurizio De Bortoli","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083099054457,"sku":"9788881554027","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554027_cop.jpg?v=1793723808"},{"product_id":"9788881554089-la-quarta-guerra-mondiale","title":"La «quarta» guerra mondiale","description":"\u003cp\u003eSono passati già  diversi anni dall'11 settembre 2001, dagli attentati di New York e di Washington. Da quel giorno, che bruciò le speranze di una lunga età  di pace presagite a inizio millennio, numerose altre città  in Europa e nel mondo hanno subito attacchi terroristici e località  sconosciute - come Fallujah, Nassiriya, Gardez o Helmand - sono diventate teatro di sanguinose battaglie. Toponimi che, emersi a notorietà  per qualche fatto di particolare ferocia, rapidamente svaniscono dalle prime pagine degli organi di informazione sommersi da una continua chiacchiera che oscura la percezione degli avvenimenti. Con richiamo a diffuse correnti della storiografia anglosassone Alberto Leoni legge la lotta al terrorismo internazionale come quarta guerra mondiale (la terza definisce il semisecolare confronto a freddo tra Occidente e Urss, conclusosi con la caduta del muro di Berlino e la fine del Patto di Varsavia), di cui l'autore spiega le origini politico-ideologiche, delinea gli schieramenti in campo, fornisce la mappa delle organizzazioni terroristiche e dei suoi capi, individua le aree nevralgiche nei diversi continenti, descrive le operazioni militari illustrando tattiche e strategie, denuncia alcuni errori di Bush e la presunzione dei suoi consiglieri, come pure le ambiguità  e la tiepidezza degli alleati europei. Ma lo sguardo di Leoni è volto soprattutto ai protagonisti veri di questo conflitto dalla incerta durata, alle persone che vivono nella carne la guerra combattendo sui vari fronti o ne soffrono gli effetti devastanti. Molti loro nomi e molte loro gesta sono ricordati in queste pagine - uomini e donne, cristiani e islamici, laici e religiosi - per aiutarci a fronteggiare le sfide mortali alle nostre libertà , reimparando l'etica del sacrificio disinvoltamente rimossa dalle narcisistiche società  occidentali.\u003c\/p\u003e","brand":"Alberto Leoni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083102101881,"sku":"9788881554089","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554089_cop.jpg?v=1793723888"},{"product_id":"9788881554157-la-ricchezza-nel-vicino-oriente-antico","title":"La ricchezza nel Vicino Oriente antico","description":"\u003cp\u003eLa Mesopotamia, e in particolare la terra di Sumer nella sua parte meridionale, raggiunse nel IV millennio a.C. livelli tali di organizzazione sociale, con grandi insediamenti urbani e la costruzione e manutenzione di una estesa rete di canali, da disporre di una elevata produzione agricola; la mancanza di minerali metallici, legname e pietre, indispensabili sia per la vita di tutti i giorni sia per il prestigio delle classi dominanti, rese necessario lo scambio di prodotti con aree adiacenti o anche remote che ne disponevano. L’invenzione della scrittura e lo sviluppo di una cultura scribale che superava i limiti degli Stati portarono, con l’estendersi dei contatti commerciali, alla diffusione su un’area molto più vasta e fra popoli eterogenei, dall’Anatolia alla Siria occidentale, al Caucaso e all’Iran, degli elementi della cultura mesopotamica: le lingue legate alla scrittura cuneiforme, sistemi legislativi e ideologie del potere, metodi amministrativi, culti e miti, opere letterarie, usi commerciali e tecnologie.\r\nI temi trattati risultano così in realtà interdipendenti: la ricchezza presente nelle tombe reali di Ur del III millennio, i rapporti fra i re e la produzione agricola a Mari nel XVIII sec. a.C., la formazione di una grande rete commerciale internazionale e di un sistema moderno di finanziamento da parte dei mercanti della città di Aššur nel XIX sec. a.C. sono tutti aspetti esemplari della storia del Vicino Oriente antico legati fra loro da un unico sviluppo storico, così come l’ostentazione di ricchezze e oggetti di lusso, connessa all’idea di un impero universale perseguita dalla Corte assira del I millennio, e la politica di doni e tributi dell’impero achemenide, che ne fu il consapevole erede, illustrata con grande abilità propagandistica dalla processione della scalinata di Persepoli.\u003c\/p\u003e","brand":"AA.VV","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083109966201,"sku":"9788881554157","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554157_cop.jpg?v=1793787604"},{"product_id":"9788881553938-risorgimento-da-riscrivere","title":"Risorgimento da riscrivere","description":"\u003cp\u003eL'unità  d'Italia è stata cucita a spese della Chiesa. Il processo storico di unificazione dal 1848 al '61 si è svolto contestualmente a una vera e propria guerra di religione condotta nel Parlamento di Torino - dove tra i liberali siedono i massoni - contro la Chiesa cattolica. I liberali aboliscono tutti gli ordini religiosi della Chiesa di Stato, spogliano di ogni avere le 57.492 persone che li compongono, sopprimono le 24.166 opere pie, lasciano più di 100 diocesi senza vescovo, impongono al clero l'obbligo di cantare il Te Deum per l'ordine morale raggiunto, vietano la pubblicazione delle encicliche pontificie, pretendono siano loro somministrati i sacramenti nonostante la scomunica, e, come se nulla fosse, si proclamano cattolici.\r\nPerché? Perché proprio lo Stato sabaudo, che si dice costituzionale e liberale, alla guida del moto risorgimentale dedica accanite sessioni parlamentari per la soppressione degli ordini religiosi? Con quali motivazioni ideologiche, morali, politiche e giuridiche? Sulla base di una mole impressionante di fonti originali, Angela Pellicciari dimostra che colpendo il potere temporale della Chiesa s'intendeva annientarne la portata spirituale. Dell'iconografia tradizionale resta un Ottocento tormentato, certo spregiudicato, molto meno romantico, che apre a una più piena comprensione delle difficoltà  riscontrate fino a oggi nell'evoluzione della nostra identità  nazionale.\u003c\/p\u003e","brand":"Angela Pellicciari","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083143455097,"sku":"9788881553938","price":19.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881553938_cop.jpg?v=1793781847"},{"product_id":"9788881554430-luno-e-il-tutto","title":"L'uno e il tutto","description":"\u003cp\u003eQuesto studio mostra come, pur partendo da due concezioni molto diverse della parola e del suo rapporto con l’essere e con il pensiero (razionale), l’interrelazione tra la filosofia greca e la cultura egizia operatasi nel periodo della conquista prima greca e poi romana di tutto il Vicino Oriente (III a.C.-VII d.C.) abbia prodotto una sintesi arricchita dall’apporto di entrambe. Per comprendere le forme che tale sintesi ha progressivamente assunto viene scelto come filo conduttore l’idea di fondo della teologia egizia di età tolemaica, ricostruita ripercorrendo lo sviluppo della teologia egizia dell’età faraonica (III-I millennio a.C.): Dio è l’Uno-e-Tutto, ossia Colui che mentre permane l’Uno preesistente androgino si autogenera come Figlio di sé stesso e come unitotalità del cosmo esistente. Questo è il nucleo teologico che l’ermetismo cerca di esprimere con categorie platoniche, ma che prima ancora viene rielaborato dall’antico stoicismo e con cui si confrontano le principali correnti di pensiero sorte in gran parte proprio ad Alessandria d’Egitto: il giudaismo ellenizzato, il neopitagorismo, il medioplatonismo, gli Oracoli Caldaici, lo gnosticismo e il neoplatonismo. Ciò offre anche un esempio storico di fecondo scambio culturale tra popoli diversi nel rispetto delle rispettive identità religiose che può fungere da modello per l’odierno dialogo interculturale e interreligioso.\u003c\/p\u003e","brand":"Matteo Andolfo","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083145716089,"sku":"9788881554430","price":21.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554430_cop.jpg?v=1793724177"},{"product_id":"9788881554331-operazione-walkiria","title":"Operazione Walkiria","description":"\u003cp\u003eIl 20 luglio 1944 la Resistenza antinazista tedesca tentò di uccidere il Führer: l’attentato – com’è noto – fallì, e scatenò una spaventosa repressione con oltre settemila esecuzioni capitali. Il libro getta luce sull’«Operazione Walkiria» con l’ineccepibile (e sconvolgente) eloquenza dei documenti. Ma è anche la ricostruzione appassionata delle vicende dei figli migliori della Germania basata su testimonianze dirette che l’Autore ha raccolto dalla viva voce dei protagonisti del complotto scampati alla vendetta di Hitler. \r\nVon Stauffenberg, giovane ufficiale di antica famiglia nobile sveva, fervente cattolico, legato fin dai tempi del liceo all’opposizione antinazista, era disgustato per la persecuzione degli ebrei. In Nord Africa aveva perduto un occhio, la mano destra e due dita della mano sinistra, per cui era stato richiamato a Berlino con l’incarico di capo di Stato Maggiore dell’Esercito territoriale. Qui egli poté mettere a punto il suo piano, appunto l’«Operazione Walkiria».\u003c\/p\u003e","brand":"Luciano Garibaldi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083147092345,"sku":"9788881554331","price":13.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554331_cop.jpg?v=1793724209"},{"product_id":"9788881554256-nel-segno-del-sole-san-tommaso-daquino","title":"Nel segno del sole. San Tommaso d'Aquino","description":"\u003cp\u003eNel XIII secolo, mentre l’Europa si ammantava di magnifiche cattedrali, Tommaso d’Aquino, il Doctor angelicus, edificava l’imperitura architettura intellettuale della Somma Teologica. Questa essenziale e rigorosa biografia ripercorre i momenti essenziali di uno degli ingegni più affascinanti di ogni tempo, dalla folgorante vocazione all’Ordine domenicano (in ogni modo contrastata dai famigliari) allo studio profondissimo e senza requie del teologo innamorato di Dio e della sua Chiesa. In appendice il celeberrimo opuscolo filosofico su L’eternità del mondo in cui l’Aquinate, come mostra programmaticamente il titolo (De aeternitate mundi contra murmurantes – «Non vi è alcuna contraddizione tra quanto afferma la fede e quanto afferma “il Filosofo”; perché allora mormori contro il filosofo se riconosci che afferma le medesime cose?»), offre una magistrale lezione circa la insopprimibile unità tra fede e ragione.\u003c\/p\u003e","brand":"Tito Centi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083147780473,"sku":"9788881554256","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554256_cop.jpg?v=1793724227"},{"product_id":"9788881554263-togliatti-e-amendola-la-lotta-politica-nel-pci","title":"Togliatti \u0026 Amendola. La lotta politica nel Pci","description":"\u003cp\u003eIl libro traccia la storia del Partito comunista italiano – dagli anni dello stalinismo alla stagione del «compromesso storico» con la Democrazia cristiana – in una prospettiva del tutto inedita, tale da ravvisare negli avvenimenti che hanno connotato l’esistenza di quella formazione politica un determinante fattore di ritardo (se non di ostacolo) ai processi di modernizzazione della società italiana all’indomani del secondo conflitto mondiale. Il mito rivoluzionario di continuo emergente nel Pci di Togliatti, Longo e Berlinguer bloccò all’interno ogni ipotesi di riformismo democratico, considerato dai vertici comunisti subalterno al disegno del grande capitale di integrare la classe operaia nel sistema dei valori borghesi. Fa eccezione tra i dirigenti storici del Pci la posizione di Giorgio Amendola (1907-1980), avverso a una linea politica giudicata sostanzialmente sterile e aperto alla collaborazione con i socialisti e le forze di «democrazia laica», fino a proporre la costituzione di un unico partito della sinistra italiana nel segno delle socialdemocrazie occidentali. Delle lotte di Amendola nel Pci, dei contrasti con Togliatti e i suoi epigoni alla segreteria, Ugo Finetti fornisce in queste pagine un'analitica documentazione sulla scorta delle più recenti acquisizioni storiografiche. In vita le tesi «miglioriste» di Amendola vennero guardate con sospetto e sconfitttte: a qualche decennio dalla morte, e dopo la dissoluzione del Pci dove fu profeta inascoltato, le idee amendoliane conoscono sorprendente attualità nella generale discussione intorno alle riforme necessarie per far uscire il Paese dalle gravi difficoltà in cui si dibatte. Chi, ignorandone l’autore, leggesse oggi gli scritti dell’ultimo Amendola su come, per esempio, ridurre il disavanzo finanziario dello Stato o innovare la pubblica amministrazione, avrebbe l’immediata percezione di trovarsi di fronte a un politico di nitido orientamento riformista.\u003c\/p\u003e","brand":"Ugo Finetti","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083167113593,"sku":"9788881554263","price":22.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554263_cop.jpg?v=1793724356"},{"product_id":"9788881554508-la-scrittura-nel-vicino-oriente-antico","title":"La scrittura nel Vicino Oriente antico","description":"\u003cp\u003eUn passo fondamentale nello sviluppo della civiltà del Vicino Oriente Antico è la creazione della scrittura, avvenuta quasi contemporaneamente nella seconda metà del quarto millennio a.C. in Mesopotamia meridionale e in Egitto. I sistemi di scrittura, il geroglifico e il cuneiforme, divennero rapidamente dei mezzi estremamente ricchi e duttili per esprimere gran parte dell’esperienza umana, dalla contabilità agli avvenimenti storici, dalla narrazione di miti all’osservazione degli astri e alla geometria. Già all’inizio del terzo millennio la storia comincia per noi a riempirsi di nomi di città, di uomini, di dèi e gli antichi cominciano a comunicare con noi attraverso i millenni.\r\nAl primato nella creazione e nello sviluppo dei sistemi di scrittura il Vicino Oriente unisce la fortuna della conservazione di migliaia di documenti: i papiri nel secco clima egiziano, le tavolette di argilla nel suolo della Mesopotamia, della Siria o dell’Anatolia si sono conservati in gran numero, giungendo sino a noi. Inoltre la tradizione a essi legata non è mai stata veramente interrotta: alla fine del diciottesimo secolo della nostra èra, quando si cominciò a studiare scientificamente questi documenti, gli studiosi partirono dalla conoscenza dell’Antico Testamento e dei classici greci, in particolare Erodoto; un legame con le antiche civiltà era quindi rimasto, mediato dalla tradizione, e permise di affrontare con minor difficoltà l’interpretazione dei testi.\u003c\/p\u003e","brand":"AA.VV","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083176550777,"sku":"9788881554508","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554508_cop.jpg?v=1793724452"},{"product_id":"9788881554522-le-grandi-menzogne-della-storia-contemporanea","title":"Le grandi menzogne della storia contemporanea","description":"\u003cp\u003eLa narrazione degli avvenimenti storici si configura di frequente come vera e propria falsificazione del passato, intesa ad accreditare determinate visioni del mondo e della società o anche a legittimare partiti e movimenti emersi vincitori nella lotta per la conquista del potere. Una inclinazione della storiografia, questa, che pur rintracciabile nell’antichità, si è venuta accentuando nel corso dell’età moderna e contemporanea, in ordine soprattutto agli accadimenti del ventesimo secolo segnati dal protagonismo delle masse. In queste pagine Sandro Fontana ripercorre alcuni episodi della storia del Novecento, intenzionalmente distorti da una certa storiografia «militante» per immediate finalità ideologico-politiche. Si fa così luce sul mito della vittoria mutilata nel 1918 e sulla favola di Aldo Moro alleato dei comunisti; viene erosa se non demolita l’epopea della Rivoluzione d’Ottobre al pari della Resistenza tradita dalle forze moderate; si ridimensiona la segreteria Berlinguer e si mostra l’assoluta banalità della sua cosiddetta «terza via»; si denuncia la congenita doppiezza del pacifismo e viene ricostruita nella sua realtà la strage di Marzabotto senza indulgere a strumentalizzazioni. Questo un compendio dei principali argomenti che intessono il libro. Ma, al di là di letture del passato parziali o non pienamente conformi a criteri di scientificità, nelle pagine di Fontana si sottolinea la responsabilità morale dello storico nei confronti della società in cui opera, contribuendo la storiografia in modo eminente a formare il senso comune di un Paese, a definire l’antropologia di un popoli orientandolo alle scelte per l’avvenire. Ne consegue che, come la moneta falsa progressivamente dissolve ogni ordine economico, allo stesso modo una storiografia intrisa di menzogne corrode i fondamenti etici della società consegnandola irrimediabilmente al conflitto e alla disunione. È infine da segnalare che, in appendice a ciascun capitolo, figura una bibliografia essenziale, utile a ulteriori approfondimenti dei temi trattati.\u003c\/p\u003e","brand":"Sandro Fontana","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083185234297,"sku":"9788881554522","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554522_cop.jpg?v=1793724629"},{"product_id":"9788881554713-la-croce-e-la-mezzaluna","title":"La Croce e la Mezzaluna","description":"\u003cp\u003eGli avvenimenti dell’11 settembre 2001, che avevano gettato ombre angosciose sul futuro dell’umanità, non sono stati dimenticati (non del tutto, per lo meno) e non hanno perduto uno iota del loro valore storico, nonostante la smemoratezza e l’incoscienza dell’Occidente. Nella loro cifra simbolica gli attentati di al Qaeda, condotti in luoghi ove era inimmaginabile potessero accadere, recano ancora un secco, ma significativo messaggio: la forma di vita occidentale divenuta egemone sull’intera Terra può essere vinta attraverso la guerra del terrore, odierna modalità di quel duro conflitto che per secoli oppose (e oppone) cristiani e musulmani in Europa, Asia e Africa. Di questo conflitto Alberto Leoni narra la storia dalle guerre arabo-bizantine ai giorni nostri, situando il confronto militare e le relative operazioni belliche (battaglie, assedi, strategie) entro i sistemi di valori propri delle civiltà islamica e cristiana e rendendo, in pari tempo, contemporaneo un passato con troppa faciloneria rimosso per convinzioni ireniche o per opportunismo politico. Emerge da queste pagine una verità incontrovertibile, che l’asfittica e provinciale storiografia italiana non ha mai adeguatamente sottolineato, preferendo i Masaniello ai Giovanni da Capistrano o agli Eugenio di Savoia: i popoli cristiani d’Europa (in particolare quelli cattolici) hanno combattuto guerre sanguinosissime e feroci contro l’Islàm per non perdere la propria identità e difendere, con la fede, la libertà e la dignità della persona a vantaggio dell’Occidente e dell’umanità tutta. La presente edizione accoglie un’appendice che attualizza quei conflitti e fa comprendere come, rispetto al 2001, la situazione mondiale sia addirittura peggiorata. La sfida dell’Islam fondamentalista all’Occidente continua.\u003c\/p\u003e","brand":"Alberto Leoni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083210498425,"sku":"9788881554713","price":23.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554713_cop.jpg?v=1793724758"},{"product_id":"9788881554683-giuseppe-dossetti","title":"Giuseppe Dossetti","description":"\u003cp\u003e«...Lo scriviamo assieme! Facciamo nell’arco finale della vita quello che avremmo dovuto fare nel 1970». Con queste parole don Gianni mi disse di getto che avremmo scritto assieme quel libro su Dossetti di cui gli avevo appena sottoposta una traccia sommaria. Nasce così il volume che avete tra le mani, frutto di un comune, appassionante, continuo lavoro di approfondimento, confronto e verifica che mi ha reso possibile essergli particolarmente vicino nell’ultimo scorcio della sua vita. Il volume è articolato su due testi – Costituzione \u0026amp; politica e Dossetti, il monaco «Principe» – la cui logica è, tuttavia, assolutamente unitaria. L’impianto di lettura del dossettismo, già impostato da don Gianni nei suoi indimenticabili volumi sulla storia della Dc, è punto di riferimento dominante e i due saggi si presuppongono e arricchiscono vicendevolmente. Al tempo stesso, vi è molto di nuovo nella «biografia politico-culturale» tracciata nelle pagine di Dossetti, il monaco «Principe» perché vengono messi a fuoco e documentati aspetti, scenari e connessioni di pensiero della seconda fase del dossettismo ancora inesplorati: il concetto di Costituzione come fondazione della legittimità della politica, le radici dell’«antiberlusconismo», il rapporto del dossettismo con la «cultura giustizialista» e con l’affermarsi della sua egemonia sulla sinistra. Anche su queste novità don Gianni struttura l’analisi lucida e profetica, ma inesorabile, che possiamo leggere in Costituzione \u0026amp; politica: pagine da lui scritte con entusiasmo e rigore, ma con grande sofferenza, per l’affetto e il rispetto che nutriva nei confronti del vecchio amico, pur nella critica radicale del suo pensiero. \r\n\r\nDalla Postfazione di Pier Paolo Saleri\r\n\r\n\u003c\/p\u003e","brand":"Gianni Baget Bozzo","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083228356985,"sku":"9788881554683","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554683_cop.jpg?v=1793781858"},{"product_id":"9788881554836-rousseau-cittadino-senza-patria","title":"Rousseau. Cittadino senza patria","description":"\u003cp\u003eRobert Spaemann ha indagato gli esperimenti totalitari del XX secolo, come pure le derive erotico-estetiche della Scuola di Francoforte e di tanto pensiero postmoderno, che hanno portato, di caduta in caduta, all’attuale crisi dell’umano e della Ragione, risalendo poi fino all’origine, che ha rinvenuto nel laboratorio intellettuale di Jean-Jacques Rousseau. Come scrive Sergio Belardinelli nell’Introduzione, ?nel primo Discours di Rousseau sono gi? fissati tutti i motivi essenziali della critica della civilt? borghese europea, che appariranno nei decenni successivi. Vi troviamo l’idea che la civilt? moderna ? fondata sul progressivo aumento dei bisogni, quindi della nostra dipendenza; vi troviamo la denuncia della disuguaglianza nociva che viene introdotta tra gli uomini dalla differenza dei talenti e dalla degradazione della virt?, nonch? la denuncia dell’uomo “borghese”, vi troviamo infine l’esaltazione di una soggettivit? che afferma s? stessa negando semplicemente il conformismo borghese, sulla base di una sorta di “totalmente altro”?. A giudizio di Spaemann, Rousseau ? la fonte di ogni tentazione anche contemporanea di fuga dalla polis, e in questo senso la negazione di ogni socialit?.\u003c\/p\u003e","brand":"Robert Spaemann","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083229012345,"sku":"9788881554836","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554836_cop.jpg?v=1793724838"},{"product_id":"9788881554645-slanskij-1952","title":"Slanskij, 1952","description":"\u003cp\u003eRudolf Slànskij, che aveva scalato la gerarchia comunista cecoslovacca fino a diventare segretario del partito e poi vice-presidente del Consiglio dei ministri, cadde in disgrazia nel luglio 1951. vittima delle purghe staliniane, salì sul patibolo il 20 novembre 1952, dopo un processo farsa in cui si auto-accusò dei peggiori crimini contro il regime. Ben tragica farsa, con odiosa inflessione antisemita: Slànskij era ebreo. Il dott. Sommer, il medico che aveva drogato lui e gli altri imputati, si suiciderà anni dopo.\r\nIl libro raccoglie le strazianti memorie della vedova di Slànskij, con le brutalità di cui la famiglia fu oggetto dopo l’arresto di un uomo che fino a poco prima era stato uno dei più autorevoli feudatari dell’Urss. Sono allegati anche gli atti e le testimonianze del processo, per favorire una riflessione culturale, politica e morale su questa terribile pagina di storia, di intrinseco interesse documentario.\r\nQuando queste memorie si affacciarono in Occidente durante la «Primavera di Praga», in Italia, scrive Sergio Romano nella dettagliata Prefazione, «vi fu una certa riluttanza dell’opinione pubblica di sinistra ad affrontare un argomento che concerneva, sia pure indirettamente, anche il Partito comunista italiano. Nessuno, fra i membri e gli amici del Pci, aveva voglia di vedersi costretto a spiegare perché la fedeltà all’Urss avesse prevalso sui sentimenti di indignazione e riprovazione che quelle vicende avrebbero dovuto suscitare nei loro animi. Anche per questo un libro come quello di Josefa Slànskà merita di essere ricordato, letto e discusso».\u003c\/p\u003e","brand":"Josefa Slanska","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083242578297,"sku":"9788881554645","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881554645_cop.jpg?v=1793725033"},{"product_id":"9788881555086-antonio-rosmini","title":"Antonio Rosmini","description":"\u003cp\u003eDomenica 18 novembre 2007, nel duomo di Novara, l’abate Antonio Rosmini (Rovereto 1797 - Stresa 1855) è stato accolto tra i beati della Chiesa cattolica. All’Angelus di quel medesimo giorno, nel ricordare l’evento da qualche ora conclusosi, papa Benedetto XVI sottolineava come il nuovo beato costituisca un significativo esempio per la comunità ecclesiale a crescere nella consapevolezza che la luce della ragione umana e quella della grazia, quando camminano insieme, diventano sorgente di benedizione per la persona e la società. A mostrare l’armonia tra ragione e fede Rosmini lavorò tutta la sua vita, percorsa in queste pagine da Maurizio De Bortoli, il cui orizzonte abbraccia un’intera epoca, quella del diciannovesimo secolo, una età di profondi mutamenti in ogni àmbito dell’esistenza, che vede la Chiesa arroccata su posizioni difensive, culturalmente inadeguata a fronte dell’idealismo prima e del positivismo poi, gli avversari per eccellenza della critica rosminiana. Ma in questo libro non c’è solo il Rosmini filosofo, che esplora la modernità, denunciandone i limiti e le radicali insufficienze. C’è anche il pastore e il riformatore ecclesiale, vero e proprio precursore del Concilio Vaticano II.\r\nLa narrazione condotta da De Bortoli con puntuali richiami alle fonti, e che illumina anche su taluni episodi «misteriosi», come quello dell’avvelenamento sofferto dal Roveretano, non delinea un semplice ritratto biografico, né è riconducibile al genere devoto dell’agiografia, che scade facilmente in sentimentali discorsi su pregi e virtù, davanti ai quali il lettore potrebbe sentirsi depresso più che spronato. Il libro, infatti, nasce da una grande passione e ne ispira una ancora maggiore: quella per Cristo, che animò tutta l’esistenza di Rosmini. Introdotto da Massimo Camisasca, il volume accoglie in fine una lettera di Pier Paolo Ottonello, che plaude con generose parole alla fatica dell’autore.\u003c\/p\u003e","brand":"Maurizio De Bortoli","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083254997369,"sku":"9788881555086","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881555086_cop.jpg?v=1793725177"},{"product_id":"9788881555093-leuropa-prima-delle-crociate","title":"L'Europa prima delle crociate","description":"\u003cp\u003eI secoli compresi tra la fine dell’Impero romano d’Occidente e gli albori del secondo millennio segnano la nascita dell’Europa. Queste pagine narrano le vicende di Imperi e principati duraturi o effimeri, di popoli e stirpi, di eroici condottieri e di eccezionali individualità religiose, in uno spazio geografico che va dal Mediterraneo al mare del Nord, dalle coste dell’oceano Atlantico alle pianure germanico-slave, fino alle terre di Bisanzio e agli altipiani iranici. Su questo immenso scacchiere geopolitico si sono svolte nell’alto Medioevo battaglie decisive per la sopravvivenza della fede cristiana e della libertà. Nel descriverle in tutta la loro barbarica crudezza, Leoni spiega le tattiche e le strategie delle forze in campo, sottolineando con realismo come la resistenza armata dei cristiani prima e poi le loro vittorie su pagani e islamici siano state condizioni essenziali per l’opera di evangelizzazione e inculturazione promossa dalla Chiesa verso i popoli dell’intera Europa, progressivamente inglobati nell’universalismo cristiano. Nei ferrei secoli dell’Età di mezzo il cristianesimo occidentale fu spesso a rischio di estinzione: i saraceni dell’Africa settentrionale giunsero addirittura a Roma, saccheggiando la stessa basilica di San Pietro. Pochi decenni dopo, alle soglie del Mille, lo scenario muta radicalmente: terminate le invasioni, definita nei suoi contorni generali la mappa politico-territoriale del Continente, portata a compimento la riforma della Chiesa per iniziativa di grandi Pontefici, gli europei si accingono nel segno della Croce a varcare il mare diretti in Oriente.\r\n\r\n\u003c\/p\u003e","brand":"Alberto Leoni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083265155449,"sku":"9788881555093","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881555093_cop.jpg?v=1793725274"},{"product_id":"9788881555260-laltro-risorgimento","title":"L'altro Risorgimento","description":"\u003cp\u003eChe cosa è stato il Risorgimento? Nella vulgata recepita nei testi scolastici diversi conti non tornano. Uno per tutti: com’è possibile che, in nome della libertà e della Costituzione, i governi liberali decidano la soppressione di tutti gli ordini religiosi della Chiesa di Roma, quando il primo articolo dello Statuto dichiara il Cattolicesimo «religione di Stato»? Sta di fatto che 57.492 persone vengono messe sul lastrico, cacciate dalle proprie case, private del lavoro, dei libri, degli arredi sacri, degli archivi, della vita che hanno scelto. Non a caso i papi Pio IX e Leone XIII individuano nel Risorgimento un tentativo di «sterminare la religione di Gesù Cristo», messo in atto dalla massoneria.\r\nA centocinquant’anni dall’unità in Italia non solo si stenta ad ammettere questi fatti, documentati nell’evidenza delle fonti, ma si continua, da Nord a Sud, a combattere la comune identità cattolica quasi fosse l’ostacolo che preclude a un’autentica coesione nazionale.\r\nL’Autrice – coraggiosa antagonista di ogni ideologia, come spiega mons. Luigi Negri nella sua introduzione – si muove da concezioni opposte: perché l’Italia possa riacquistare l’unicità che la caratterizza nella storia ha bisogno di riconoscere il peccato originale da cui è stata originata: l’attacco frontale alla tradizione cristiana e alla Chiesa cattolica.\r\n\r\n\u003c\/p\u003e","brand":"Angela Pellicciari","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083403338105,"sku":"9788881555260","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881555260_cop.jpg?v=1793725354"},{"product_id":"9788881555222-1861-le-due-italie","title":"1861. Le due Italie","description":"\u003cp\u003e17 marzo 1861: a Torino, in seduta straordinaria, il Parlamento subalpino proclama la nascita del Regno d’Italia, a compimento di un ciclo di vicende che dai moti costituzionali nei decenni della Restaurazione postnapoleonica, giunge alla conquista garibaldino-piemontese della Sicilia e del Mezzogiorno, con l’appoggio decisivo della Gran Bretagna. In queste pagine Massimo Viglione sviluppa un’analitica ricostruzione del processo risorgimentale, con sguardo privilegiato alle correnti di pensiero che l’hanno caratterizzato, sottolineando come i nodi irrisolti dell’unificazione politica abbiano pesato su tutta la successiva storia italiana del diciannovesimo e ventesimo secolo, culminata nell’enfasi del nazionalismo e del fascismo, nella guerra civile e nella morte stessa del concetto di patria.\u003c\/p\u003e","brand":"Massimo Viglione","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083416707449,"sku":"9788881555222","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881555222_cop.jpg?v=1793725419"},{"product_id":"9788881555529-il-papa-scomodo","title":"Il Papa scomodo","description":"\u003cp\u003ePerché la memoria di Pio IX è stata per decenni «segno di contraddizione»? Chi ha cercato di ostacolarne la beatificazione? Questa documentatissima inchiesta svela i retroscena di una storia che continua a far discutere. Nel beatificare Pio IX (3 settembre 2000) Giovanni Paolo II così sintetizzò la sua vita: «In mezzo agli eventi turbinosi del suo tempo, egli fu esempio di incondizionata adesione al deposito immutabile delle verità rivelate.  Il suo lunghissimo pontificato non fu davvero facile ed egli dovette soffrire non poco nell’adempimento della sua missione al servizio del Vangelo. Fu molto amato, ma anche molto odiato e calunniato». Fabrizio Cannone, con il supporto di un’impressionante mole di prove e documenti, ricostruisce per la prima volta il tortuoso cammino del processo di canonizzazione di Giovanni Maria Mastai Ferretti (1792-1878), riportando nella giusta luce la vicenda di un Papa santo, contestato dagli storici più che realmente conosciuto, e che è stato beatificato, come scrive Roberto de Mattei nella Prefazione, «anzitutto per la virtù eroica dimostrata nello svolgere le funzioni caratteristiche del Papa, che sono quelle di pascere, reggere e governare la Chiesa universale».\u003c\/p\u003e","brand":"Fabrizio Cannone","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083480736121,"sku":"9788881555529","price":24.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881555529_cop.jpg?v=1793725757"},{"product_id":"9788881555734-fini-naturali","title":"Fini naturali","description":"\u003cp\u003eQuesto libro è il capolavoro di Spaemann, certamente l’opera a cui si sente più legato. Come rileva il card. Ruini nella Prefazione, «È davvero difficile individuare, nel panorama attuale, uno studio della stessa densità e acutezza». Spaemann accompagna il lettore in uno straordinario cammino lungo la storia di una delle categorie fondamentali della filosofia occidentale, quella di finalismo e di teleologia, che è al centro di una nuova riconsiderazione a partire dai dibattiti sulla bioetica, sulla biopolitica, sull’ecologia. Il suo intento teoretico è di rimuovere il pregiudizio scientista per cui osservare i processi naturali sotto l’aspetto del loro orientamento a un fine sarebbe sterile. In realtà, senza il nesso tra fine e bene non possiamo nemmeno sapere quali mezzi siano utili alla nostra vita, dal momento che la vita stessa è sempre tensione verso un fine, è sempre «un mirare a qualcosa». L’«eclisse dei fini» e il dilagare della ragione strumentale, che caratterizzano la nostra epoca, producono alla lunga una perdita netta di libertà privandoci dei criteri oggettivi capaci di arginare quello scatenarsi illimitato di desideri soggettivi che distruggono le condizioni vitali della famiglia umana. Solo se esiste un fine naturale della vita degli uomini sussiste la possibilità che l’agire degli Stati, volto al mantenimento del genere umano, resti compatibile con gli scopi degli individui. Solo se esiste una normalità fondata su una comune natura umana, dalla quale non vogliamo né possiamo emanciparci, è possibile la democrazia. Per questo l’Europa deve ripensare la sua eredità classica, e al suo interno un concetto decisivo come quello di «fine» (telos): diversamente essa rischia di diventare il luogo dal quale l’abolizione dell’uomo si estenderà all’intero pianeta.\r\n\r\nIl libro raccoglie anche il contributo di Reinhard Löw, allievo di Spaemann, scomparso prematuramente nel 1994.\u003c\/p\u003e","brand":"Robert Spaemann","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083528446329,"sku":"9788881555734","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881555734_cop.jpg?v=1793781969"},{"product_id":"9788881555543-caro-duce-ti-scrivo","title":"«Caro Duce, ti scrivo»","description":"\u003cp\u003eFurono molti i cosiddetti antifascisti che, durante il Ventennio, bussarono alla porta del dittatore per i più svariati motivi. Quasi tutti per incensare il Duce, generalmente in cambio di prebende e di favori, salvo poi brigare per cancellare le tracce delle loro compromissioni. Ci sono i salamelecchi di Arturo Labriola, l’inconfessabile amicizia di Nenni con Mussolini, c’è la vicenda di Norberto Bobbio e della sua supplica al Duce scritta per rivendicare la sua «coscienza di fascista». Perfino Luigi Einaudi, futuro Presidente della Repubblica, scrive a Mussolini per impetrare aiuto, nel tentativo di rimediare alle intemperanze antifasciste dei figli. E ci sono anche Missiroli, Ricciardetto, Vittorini, Sibilla Aleramo e molti altri. Su tutti, però, si staglia Alberto Moravia, che giunse a rinnegare la memoria dei suoi cugini, i fratelli Rosselli, uccisi dai fascisti in Francia. Fare i conti con il passato degli italiani è maledettamente complicato, tanto i vizi nazionali paiono ridondanti nella loro cartacea e tonitruante magniloquenza. Ma setacciare gli archivi fa scoprire verità scomode che i lettori devono sapere.\u003c\/p\u003e","brand":"Roberto Festorazzi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65083606106489,"sku":"9788881555543","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881555543_cop.jpg?v=1793726354"},{"product_id":"9788881557165-la-pista-inglese","title":"La pista Inglese","description":"\u003cp\u003eTERZA EDIZIONE\r\nSulla morte di Benito Mussolini e di Claretta Petacci restano ancora solo nuvole nere. Che cosa accadde veramente tra Dongo e Bonzanigo nella giornata del 28 aprile 1945? Chi ha materialmente premuto il grilletto? Chi fu l’effettivo mandante? Questo libro fa il punto sulla «vulgata» ufficiale, evidenziandone le contraddizioni sia nelle argomentazioni sia negli stessi fatti. Gli unici elementi certi sono che insieme con Mussolini scompaiono l’ingente tesoro e i do­cumenti riservati che portava con sé; e che chiunque abbia abbozzato un tentativo di intervento a salvaguardia o recupero dell’uno o degli altri ha pagato nel sangue. Su tutti il valoroso «capitano Neri», ca­po di stato maggiore della brigata che arrestò Mus­solini, e la «Gianna», sua inseparabile compagna d’armi. Fu a lei che toccò di catalogare il cosiddetto «oro di Dongo» al seguito del convoglio fascista, che autorevoli fonti finora sottaciute attribuiscono alla proprietà degli ebrei, spogliati dalla polizia pri­ma della deportazione in Ger­mania. Un patrimonio che, nell’ipotesi suggestiva dell’autore, suffragata da una molteplicità di testimonianze convergenti in un’unica logica ricostruzione, potrebbe essere finito nelle casse dell’allora Pci; col tacito benestare dei servizi segreti inglesi, ma in cambio della documentazione sui contatti se­greti che il capo del fascismo intrattenne con Win­ston Churchill fino a poco prima della fine. Un’ipo­tesi che ha affascinato Massimo Caprara, segretario per vent’anni di Pal­miro To­gliat­ti, il quale nel saggio conclusivo La pista inglese vista da Botteghe Oscure consegna im­portanti rivelazioni.\r\n\u003c\/p\u003e","brand":"Luciano Garibaldi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65084413411705,"sku":"9788881557165","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881557165_cop_4bb90283-6b41-4b65-a5a2-668d00fd1063.jpg?v=1793728418"},{"product_id":"9788881557271-la-rivoluzione-italiana","title":"La rivoluzione italiana","description":"\u003cp\u003eSECONDA EDIZIONEReduce dalle ultime battaglie risorgimentali, Patrick K. O’Clery ricostruisce gli avvenimenti politico-militari che condussero all’unità della nazione italiana. Ripensando, all’indomani della breccia di Porta Pia, l’intera trama del Risorgimento, l’autore ne demitizza valori e protagonisti, lasciando emergere i difetti strut turali che connotarono la formazione del regno d’Italia: il rifiuto di ogni istanza federalistica, l’odio ideologico al Papato e alla tradizione cattolica del Paese, l’opportunismo cinico della classe dirigente, la manipolazione del consenso come prassi di legittimazione, la presenza malavitosa nei partiti politici, la dipendenza dallo straniero, il disprezzo per i vinti della rivoluzione. O’Clery si pone così come pioniere del revisionismo storiografico al quale guardano con diffidenza le vestali di un certo Risorgimento, tramandato a generazioni di italiani come religione civile in sostituzione del cattolicesimo.È giudizio ampiamente condiviso che il sapere storico debba giovare alla comprensione del presente. Tradotto da Alberto Leoni, il volume, in cui si accolgono entrambi gli studi di O’ Clery sul Ri sor gimento (The revolution of the barricades e The making of Italy, il primo inedito in Italia), soddisfa a pieno tale esigenza, additando le lontane radici della debole identità nazionale, che rende oggi l’I talia, più di altri Paesi, inadeguata ad arginare l’ideologia sovranazionale delle oligarchie economico-finanziarie.\u003c\/p\u003e","brand":"Patrick Keyes O'Clery","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65084565422457,"sku":"9788881557271","price":28.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881557271_cop.jpg?v=1793728659"},{"product_id":"9788881556601-il-cammino-della-chiesa","title":"Il cammino della Chiesa","description":"\u003cp\u003e«Mons. Luigi Negri con questo nuovo volume offre al pubblico un capolavoro. Mentre non pochi considerano la storia della Chiesa come una mostra di antiquariato, ovvero un gabinetto di curiosità la cui visita promette divertimento, l’arcivescovo di Ferrara ci fa capire che la storia è il retroscena dell’oggi, indispensabile per poter valutare e inquadrare ciò che stiamo vivendo. Questo è un primo elemento caratterizzante del libro: riconoscere l’importanza della storia per capire il presente. Un secondo aspetto è l’ottica con la quale si con sidera la storia della Chiesa. L’autore ci rammenta il fatto che ogni ricerca scientifica necessariamente deve partire dalla natura dell’oggetto della sua ricerca. Mentre il grande numero di quanti scrivono su questi temi considera la Chiesa come una realtà meramente socio-culturale, anzi politica, mons. Negri fa capire la vera natura della Chiesa, nella quale l’elemento umano s’intreccia con quello divino: nella forma di una società umana è presente nella storia il Corpo mistico di Cristo; è chiaro che questa verità può essere riconosciuta soltanto mediante la fede. Ma è anche vero che solo alla luce di questa verità i singoli momenti della storia della Chiesa possono essere interpretati in modo adeguato»\r\n\r\n(dalla Prefazione del card Brandmüller).\u003c\/p\u003e","brand":"Luigi Negri","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65084602777977,"sku":"9788881556601","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881556601_cop.jpg?v=1793728740"},{"product_id":"9788881557653-i-giusti-del-25-aprile","title":"I giusti del 25 aprile","description":"\u003cp\u003eIl libro è l'avvincente racconto dell'eroica vita e della tragica e misteriosa morte di Aldo Gastaldi «Bisagno», comandante della leggendaria Divisione Cichero che combatté contro fascisti e tedeschi sull'Appennino ligure-emiliano, di Ugo Ricci «il capitano», l'eroe della Resistenza in Val d'Intelvi, e di Edoardo Alessi «Marcello», comandante della Prima Divisione Alpina Valtellina. Tutti e tre ufficiali del Regio Esercito, erano uniti da una comune e intensa fede religiosa e ispirati a un progetto di pronta riconciliazione con il nemico sconfitto. Se fossero vissuti dopo la Liberazione, avrebbero sicuramente impedito che fosse sparso il «sangue dei vinti». Ma due di essi furono uccisi nel momento culminante della loro battaglia. Da chi? Dai fascisti o dai comunisti? E il terzo, la medaglia d'oro Aldo Gastaldi, ruzzolò o fu fatto ruzzolare sotto le ruote di un camion, che ne stritolò il corpo, mentre riportava a casa i ragazzi che avevano combattuto al suo fianco sulle montagne? Su questi autentici «gialli» della recente storia d'Italia, rapidamente archiviati dalla storiografia ufficiale, indaga il libro di Luciano Garibaldi, che si avvale delle testimonianze raccolte da Riccardo Caniato, Luigi Confalonieri e Alessandro Rivali.\u003c\/p\u003e","brand":"Luciano Garibaldi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65084849258873,"sku":"9788881557653","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/9788881557653_cop.jpg?v=1793729161"},{"product_id":"9788881554997-le-statue-di-gudea","title":"Le statue di Gudea","description":"\u003cp\u003eTra il 3500 ed il 3000 a.C. assistiamo nella Bassa Mesopotamia allo sviluppo dei primi agglomerati urbani sumerici, tra i quali primeggia quello di Uruk. Nascono quindi le città-stato, entità autosufficienti basate sulla diversificazione degli strati sociali, sulla loro collaborazione e integrazione. Punti fondamentali nella vita di queste comunità statali sono il «Palazzo» e la «Casa del dio protettore o della dea protettrice», ossia «il tempio»: il primo sede del potere laico e il secondo del potere religioso. La nascita delle città-stato sumeriche fu accompagnata da un altro evento di portata eccezionale per la successiva storia umana. Allo stesso periodo dello sviluppo urbano di Uruk appartiene infatti l’invenzione della scrittura: fissare graficamente le parole su supporti materiali fu l’invenzione più straordinaria e sconvolgente della fine del IV millennio e il merito di questa scoperta lo ebbero, senza ombra di dubbio, gli abitanti di Uruk.\r\nAll’inizio, di natura prettamente pittografica la scrittura si sviluppò in breve tempo in un sistema articolato di segni di tipo cuneiforme che erano contemporaneamente ideografici e sillabici, impressi su tavolette d’argilla per mezzo di stili fatti di canna o di metallo. Iniziò così la trasmissione del pensiero attraverso documenti scritti che da quelle epoche lontane hanno trasferito alla nostra conoscenza una immensa messe di dati su quelle lontane civiltà.\r\nLa città-stato di Lagaš fiorisce e si sviluppa tra il 2200 e il 2100 a.C. sotto la II Dinastia, iniziata dal sovrano Ur-Ningirsu I e terminata con Namma~ani, che ha il suo massimo esponente in Gudea, il cui nome nella nostra lingua significa «il chiamato» a governare la città, naturalmente dal suo dio protettore Ningirsu, il dio poliade di Lagaš.\r\nÈ un periodo oscuro della storia mesopotamica a causa della dura e feroce dominazione dei Gutei, popolazioni barbariche scese dall’altopiano iranico che si impadroniscono della Mesopotamia centro-meridionale e detengono il potere per un centinaio d’anni; nonostante ciò varie città-stato sumeriche riescono a mantenere una loro indipendenza, magari pagando tributi ai dominatori, e tra queste si distingue appunto lo stato di Lagaš governato da Gudea.\r\nLa conoscenza che abbiamo del suo più importante e famoso sovrano è legata all’abbondanza di reperti scritti che ci sono pervenuti da quel lontano passato: le iscrizioni cuneiformi in lingua sumerica che ricoprono i famosi cilindri (A e B), le sue statue dedicatorie, le sue statuette di fondazione e innumerevoli frammenti di stele.\r\nDalle iscrizioni che descrivono la sua più importante attività edilizia, e cioè la costruzione dell’Eninnu, la casa del dio Ningirsu, apprendiamo che Gudea stabilì contatti commerciali con tutto il mondo allora conosciuto per far arrivare i materiali necessari sia alla costruzione del tempio sia alla produzione delle sue statue dedicatorie. Apprendiamo che dal paese di Magan (da identificare con l’Oman odierno) le sue navi importavano la diorite, materiale con cui venivano scolpite le statue; dai paesi di Melu~~a, Gubi e Dilmun (da identificare rispettivamente con l’India, l’Iran e l’isola di Bahrein) legname prezioso, ebano, e oro; dall’Amano (Libano) i cedri usati nella costruzione dell’Eninnu; da Tidanum, paese degli Amorrei, blocchi di alabastro. Le iscrizioni della Statua B e dei due Cilindri ci forniscono le notizie più dettagliate di questa vasta rete commerciale e soprattutto ci rivelano il fatto che il regno di Lagaš, sotto la guida di Gudea, ne aveva il pieno controllo.\r\nÈ comunque certo che sotto il suo regno lo stato di Lagaš sembrò rifuggire da attività militari, solo nella Statua B (colonna V, 64-69) troviamo un accenno a una guerra condotta contro l’Elam: «Colpì con le armi le città di Anšan ed Elam e introdusse per Ningirsu il bottino nell’Eninnu», mentre visse sicuramente un periodo di pace e di prosperità e che Gudea svolse accuratamente la sua funzione di pastore legittimo del paese introducendo riforme amministrative e religiose, come lui stesso ci descrive sia nella Statua B sia nelle Statue E ed F.\u003c\/p\u003e","brand":"Enrico Gargano, Bruno Giovinazzi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":65084875309433,"sku":"9788881554997","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/files\/CopertinaLibro_3efbf49c-ec61-4dbf-87f3-fd33ce78e62e.jpg?v=1793782034"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0970\/2037\/9513\/collections\/storia.png?v=1783084200","url":"https:\/\/www.edizioniares.it\/collections\/storia.oembed?page=3","provider":"Edizioni Ares","version":"1.0","type":"link"}