Studi cattolici · n. 737-738 · luglio/agosto 2022Pioli is on fire - Colloquio con Stefano Pioli
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Sport · Società
Pioli is on fire - Colloquio con Stefano Pioli
di Claudio Pollastri
Numero 737-738 · luglio/agosto 2022
19° scudetto rossonero a un passo dalla doppia stella. Vittoria strappata all’ultima giornata ai cugini interisti. Il Mister protagonista dell’impresa è Stefano Pioli, nato a Parma 56 anni fa, arrivato al Milan con qualche scetticismo da parte della tifoseria perché aveva dichiarato di provenire da una famiglia interista. Ha giocato, tra le altre squadre, nel Parma, Juventus e Fiorentina. Ha allenato, tra le altre, Bologna, Lazio e Inter. Difeso e incoraggiato da papà Pasquino, criticato (con amore) da mamma Luisa che gli rimproverava di non avere mai vinto niente. Adesso si è riscattato. Regalando il sorriso orgoglioso a sua madre. E a noi milanisti.
Scusi Mister ma è vero che sotto la tuta rossonera batte un cuore nerazzurro? Sono cresciuto in una famiglia interista.
Quindi è interista? Papà tifava Inter.
Ma? Noi fratelli per il Parma.
Però nel 2016, prima di sedersi sulla panchina nerazzurra, aveva dichiarato che l’Inter era la sua fede. Conta quello che ho fatto adesso.
Come il 19° scudetto, per esempio. Emozione indescrivibile.
A chi l’ha dedicato? A mio padre Pasquino scomparso tre anni fa.
Il papà interista? Sarà orgoglioso di quello che ho fatto.
La consigliava? Mi incoraggiava. Sempre.
Per esempio? Se giocavo male, trovava sempre una giustificazione.
Invece? Mia madre mai. È severissima.
Cosa le dice? Da allenatore non ho vinto niente.
Adesso sarà orgogliosa? In silenzio, lo era anche prima.
Anche se non vinceva niente? Mia madre ha sempre la frase pungente.
E? Spesso indovina.
È sempre stata così? Forse per la responsabilità.
Quale? È stata lei a crescere me e i miei due fratelli.
Come mai? Mio padre era poco presente.
Perché? Al mattino faceva il portalettere, al pomeriggio il muratore o l’agricoltore.
Il ricordo più bello di suo padre? La sensazione che sapeva darmi di sicurezza e protezione.
Cosa le ha insegnato? Ho imparato dal suo comportamento.
In particolare? Noi avevamo poco ma veniva diviso con chi aveva meno.
Altri valori che le ha trasmesso? Senso del lavoro, del sacrificio e l’educazione.
Valori che ritrova nel calcio? Si confondono educazione e rispetto con mancanza di carattere e carisma.
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Studi cattolici · n. 737-738 · luglio/agosto 2022
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