Mensile di studi e attualità · dal 1957
Letteratura · Lettere
di Michele Brambilla
Numero 728 · ottobre 2021

Questo libro è il carteggio fra Cesare Cavalleri e Arrigo Cavallina. Il primo è un giornalista e scrittore cattolico, direttore delle Edizioni Ares. Il secondo è un ex terrorista (egli stesso non ha remore nel definirsi così) di sinistra: un uomo che come tanti suoi coetanei, negli anni Settanta, ha pensato di costruire il paradiso in terra per mezzo della lotta armata, e ha pagato i suoi errori con una quindicina di anni di carcere.
Ciò premesso, si potrebbe pensare che questo è un libro sugli Anni di piombo, sugli inganni delle ideologie, sui frutti marci del Sessantotto, insomma sulla tragica stagione del terrorismo, durata in Italia molto più che altrove. Ma non è così. Gli Anni di piombo, nelle pagine che seguiranno, stanno in realtà sullo sfondo di qualcosa di molto più grande e attuale. Sono solo una cornice. Questa è, piuttosto, la storia di un’amicizia.
Le lettere qui raccolte sono quelle che Cesare Cavalleri e Arrigo Cavallina si sono scritti nel corso, quasi, di una vita: dal 1984 al 2019. Tutto comincia così. Comincia che Cavalleri legge sui giornali che un tal giovane, di nome appunto Arrigo Cavallina, è in carcere per reati connessi alla lotta armata comunista. Quel nome è a lui noto e caro: era stato un suo alunno a Verona, giusto vent’anni prima, nel 1964, in quinta ragioneria. E che cosa significa fare l’insegnante? Che cosa, se non prendersi cura di chi gli viene affidato? E questo povero sciagurato ragazzo, come e perché è finito dove è finito? Com’è possibile? Perché si è perduto?
Studi cattolici · n. 728 · ottobre 2021
Edizioni Ares · Milano
https://www.edizioniares.it/blogs/studi-cattolici/la-forza-dellamicizia