Mensile di studi e attualità · dal 1957
Chiesa · Fede e Chiesa
di Ramiro Pellitero
Numero 731 · gennaio 2022

Faccio riferimento a tre interventi di papa Francesco per l’inizio del «Sinodo sulla sinodalità»: il discorso ai fedeli di Roma (18 settembre 2021), una riflessione sull’inizio del procedimento sinodale (9 ottobre) e il discorso del giorno dopo, celebrando l’apertura del Sinodo.
Nel corso di questi tre interventi, il Papa ci ha offerto spunti per «camminare insieme» col Sinodo, che compie i primi passi nella sua fase locale; per continuare, a partire dal marzo 2022, nella sua fase nazionale-continentale; per concludersi, infine, nell’ottobre 2023, con la riunione dei vescovi.
Nell’intervento davanti ai fedeli di Roma, papa Francesco ha chiarito i compiti del presente Sinodo, o meglio del procedimento sinodale: Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione. Ha chiarito che non si tratta di un’inchiesta per raccogliere opinioni, bensì di ascoltare lo Spirito Santo.
Ha spiegato che non si tratta di aggiungere un «capitolo» all’ecclesiologia, e ancor meno che sia effetto di una moda o di uno slogan, perché la sinodalità esprime la natura della Chiesa, la sua forma, il suo stile, la sua missione. Quando si parla di «Chiesa sinodale» non si fa altro che ricordare come vivevano i primi cristiani, secondo il racconto degli Atti degli apostoli, ossia un «camminare insieme» in partenza da Gerusalemme in ogni direzione per portare la parola di Cristo e il messaggio del Vangelo. Tutti si sentivano protagonisti e responsabili del servizio da offrire ai fratelli. Tutti sostenevano l’autorità della Chiesa viva e il suo discernimento circa ciò che era opportuno fare, mantenere o evitare.
Il Papa proseguiva dicendo che era inevitabile, nel corso di tale cammino, la nascita di contrasti e di alcune tensioni. Tuttavia, l’esperienza dello Spirito Santo e dei suoi suggerimenti agli Apostoli li aiutò a comprendere e a dire: «È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi alcun obbligo al di fuori di queste cose necessarie» (At 15, 28). Secondo papa Francesco, questo è il segnale fondamentale per la sinodalità e in concreto per il cammino sinodale che inizia. La tentazione di camminare da soli è sempre presente, ma sappiamo tutti che lo Spirito Santo è testimone dell’amore di Dio e della cattolicità, che significa universalità attraverso il tempo e lo spazio.
Studi cattolici · n. 731 · gennaio 2022
Edizioni Ares · Milano
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