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Lettera da · Società
di Stefan Grotewohl
Numero 733 · marzo 2022

Chi conosce le capitali dell’Africa occidentale se ne accorge subito: N’Djamena, la capitale del Ciad, è calma, non affollata, e dominata dal maestoso fiume Sciari. On n’est pas nombreux, «siamo in pochi» dice la gente del posto.
Con la gigantesca estensione di 1,2 milioni di chilometri quadrati (piu di due volte la Francia) il Ciad ha solo 16 milioni di abitanti. Al centro e al nord, steppe e deserti con pochi abitanti, mentre è più densa la popolazione al sud, che è in parte cristiana.
Il sud del Paese è più adatto all’agricultura, ma il Ciad resta uno dei Paesi più poveri al mondo. Del resto, cinque dei sei Paesi più poveri al mondo sono proprio nell’Africa occidentale di lingua francese: il Ciad, il Mali, il Niger, il Burkina Faso e la Guinea. Quattro di questi Paesi (Ciad, Mali, Niger, Burkina Faso) fanno parte con la Mauritania del gruppo G5Sahel, l’Alleanza militare (più o meno pro Occidente) che affronta il terrorismo di matrice islamista.
Da decenni il Ciad è sopranomminato la «portaerei della Francia», ma la collaborazione tradizionale con questo Paese è ora affiancata da quella sempre piu evidente con gli Stati Uniti. L’esercito ha un ruolo chiave in Ciad: a differenza di molti eserciti della zona, la sua fanteria è rinomata: nel 2014 sono stati proprio i militari del Ciad a liberare la cittadina di Fotokol, nell’estremo nord del Camerun, quando cadde in mano ai terroristi di Boko Haram provenienti dalla Nigeria. I terroristi, dopo aver massacrato le forze di polizia camerunensi, erano riusciti a tenere il controllo della città per qualche settimana.
Anche nella zona estremamente pericolosa del nord del Mali sono presenti militari del Ciad per combattere i terroristi locali. In quell’area la missione Onu Minusma è stata la più pericolosa dalla Guerra in Corea: sono più di 140 i militari Onu caduti in Mali dal 2013. Nella situazione attuale, nazioni come Francia e Germania stanno discutendo se valga la pena continuare la missione o se cambiarne radicalmente la strategia. I caduti sono quasi tutti dei Paesi più poveri del mondo: nel nord del Mali la fanteria del Ciad combatte i terroristi con l’aiuto di un contingente della Guinea, nella zona centrale del Mali invece sono presenti militari del Burkina Faso e del Bangladesh.
Studi cattolici · n. 733 · marzo 2022
Edizioni Ares · Milano
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