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Recensioni
di Luca Monterone
Numero 733 · marzo 2022

Francesco Russo, Antropologia filosofica. Persona, libertà, relazionalità, E, Roma 2021, pp. 222, euro 23.
Alla scoperta dell’umano, è il titolo della presentazione che il prof. Francesco Russo presso la Pontificia Università della Santa Croce fa precedere alle pagine di questo lucido e limpido manuale di Antropologia filosofica. Manuale che introduce il lettore alla conoscenza di sé stesso e degli autori, antichi e moderni, che hanno approfondito la materia.
La struttura del volume è metafisica, ben fondata nei Classici antichi e cristiani: principalmente Aristotele, Platone, sant’Agostino e san Tommaso. Ma molte sono le aperture agli autori moderni. Tra gli atri segnaliamo: Maurice Blondel e Benedetto Croce, John Carew Eccles e Viktor Frankl, Hanna Arendt e Martin Buber, Max Scheler e Martin Heidegger, Romano Guardini e Luigi Pareyson, Gabriel Marcel ed Emmanuel Mounier.
Dopo un primo capitolo dedicato a situare l’Antropologia filosofica all’interno delle scienze umane (psicologia, pedagogia, sociologia, antropologia culturale), l’itinerario speculativo sotteso all’opera parte, con parole del prof. Russo, «da un indagine sulla nozione adeguata di persona, per mostrarla come un vivente corporeo spirituale e dinamico, liberamente orientato a svolgere il compito di essere sé stesso, costitutivamente relazionale, contraddistinto dalla cultura che egli stesso contribuisce a creare, proteso alla ricerca di senso e alla realizzazione di valori, pienamente inserito in un ambiente da modellare e custodire tramite il lavoro contrassegnato dalla storicità e dalla spinta a trascendere il tempo».
Il manuale di Francesco Russo è inserito nella collana «Filosofia e Realtà» delle edizioni dell’Università pontificia della santa Croce. In conformità al titolo della collana, l’approccio ai tre grandi temi dell’Antropologia (persona, libertà e relazionalità) aderisce alla totalità dell’esperienza umana, del dolore e della gioia, del lavoro e del gioco, dell’amicizia e della speranza, cioè alla vita dell’uomo nella sua interezza.
Nei nove capitoli del libro, dopo il primo già citato, sono approfonditi i tre grandi temi antropologici. Innanzitutto, come questione principale la nozione di persona con le sue proprietà metafisiche e alcuni cenni storici (cap. 2); l’esperienza della libertà e l’ineludibile confronto con il male e con il dolore (cap. 3); libertà e auto trascendenza della verità (cap. 4); relazionalità e virtù relazionali, argomento già studiato dall’A. in una sua opera precedente (vedi il mio articolo Le piccole virtù in Studi Cattolici n. 722, aprile 2021, pp. 270 e ss.) – cap. 5; la cultura e la particolare interazione tra cultura personale e cultura sociale (cap. 6); i valori metafisicamente fondati e gerarchicamente vissuti (cap. 7); il lavoro la festa e il gioco (cap. 8) e per ultimo (cap. 9) temporalità, in concreto biografica e storicità.
È da apprezzare l’esposizione serenamente approfondita di argomenti che si prestano ad aggirare i loro aspetti più cruciali rimanendo a un livello di superficialità discorsiva o di polemica sterile.
Chiunque è interessato a conoscere sé stesso per meglio orientare la propria vita e quanti sono impegnati nello studio delle varie scienze umane troveranno in questo manuale un sussidio indispensabile.
Studi cattolici · n. 733 · marzo 2022
Edizioni Ares · Milano
https://www.edizioniares.it/blogs/studi-cattolici/antropologia-filosofica-francesco-russo